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    Messina, evitata scarcerazione boss condannati per omicidio

    Erano stati condannati a 30 anni di reclusione lo scorso 17 novembre dal Gup del Tribunale di Messina, Maria Angela Nastasi, con l’accusa di essere stati tra i mandanti per l’omicidio di Antonino Stracuzzi, ucciso il 14 ottobre ’92 nella piazza di San Matteo, a Villa Lina. Oggi la squadra mobile gli ha notificato un nuovo provvedimento cautelare in carcere per evitare che possano tornare in liberta’ per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva. Si tratta del boss catanese del clan Pillera-Cappello, Corrado Favara, ed dell’affiliato, Paolo Sapienza. A loro si era rivolto il boss messinese Giuseppe Mule’ per uccidere Stracuzzi. Favara incarico’ il killer Maurizio Toscano, oggi collaboratore di giustizia, che venne accompagnato a Messina proprio da Paolo Sapienza e da un altro catanese ormai deceduto. Furono loro, secondo quanto emerso al processo, ad uccidere Stracuzzi a bordo della sua fiat croma in piazza San Matteo, nel rione Villa Lina, potendo contare sull’appoggio logistico dei messinesi Domenico Di Dio, Angelo Santoro ed Antonino Romano, cognato del boss Mule’ e colui che indico’ a Toscano contro chi sparare. A chiedere la nuova misura cautelare in carcere per Favara e Sapienza, in atto detenuti per altra causa, era stato al termine della sua requisitoria il Pm Giuseppe Verzera che nel 2005 aveva riaperto le indagini sulla base di dichiarazioni dei nuovi pentiti Nicola Galletta ed Angelo Santoro. (AGI)