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    Sicilia al mare. Messina aspetta la Vara

    I siciliani e i turisti in un ferragosto caldo ma non afoso sono al mare sparsi tra le spiagge di San Vito Lo Capo (Tp), Taormina (Me), Cefalu’ (Pa), sulle isole Eolie ed Egadi, a Lampedusa e Panteleria, del ragusano ma le citta’, come Palermo e Catania, non sono vuote e si vedono gruppi di turisti che girano per i monumenti e alla ricerca di un ristorante (moltissimi sono rimasti aperti) per gustare la gastronomia locale. Nel parco palermitano della Favorita la carbonella e’ gia’ stata accesa dai gitanti che arrostiranno salsiccia e carne di castrato mentre il golfo sabbioso di Mondello e’ pieno di gente che si tuffa in un mare che nulla invidia a quello di localita’ ben piu’ note. Stasera dalla spiaggia si potranno ammirare i giochi di fuoco. A Catania, Ragusa, Siracusa, i bar dei centri storici sono aperti e molta gente ha deciso di trascorrere il ferragosto nel verde dell’Etna. Molte amministrazioni, come la provincia e il comune di palermo e Catania, hanno deciso di lasciare aperti musei, gallerie d’arte, siti storici anche oggi e domani. Le forze dell’ordine sono all’erta anche se spesso ben poco possono contro i rapinatori solitari che approfittano dei turisti. Ieri a Palermo sono stati messi a segno quattro scippi nei vicoli del centro storico ed una donna francese e’ dovuta ricorerre alle cure dei sanitari perche’ e’ stata gettata a terra riportando lividi ed escoriazioni. Tutto e’ pronto a Messina per la processione della Vara che partira’ alle 19, con spari, giochi pirotecnici e lancio di bigliettini da dieci cannoni. La Vara e’ un carro allegorico piramidale che rappresenta l’assunzione della Vergine, realizzato nel 1530 dall’architetto Radese. Il carro, che e’ alto 14 metri e pesa circa otto tonnellate, viene trascinato sull’asfalto bagnato per tre chilometri, da centinaia di devoti al grido di ”Viva Maria!”. Vogatori e timonieri, tutte figure legate al mondo marinaresco, ne dirigono il percorso correggendo eventuali sbandamenti: da qui, la probabile origine del nome ”Vara” che deriverebbe dal verbo ”barare”, cioe’ ”scivolare in acqua”.(ANSA).