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    Crotone – Assemblea pubblica su emergenza rifiuti

    Per la prima volta l’amministrazione ha applicato il più alto strumento di democrazia partecipata previsto dal Regolamento Comunale: l’assemblea pubblica

    Come oggetto della discussione è stato scelto un tema particolarmente avvertito da tutto il territorio provinciale: l’emergenza rifiuti.

    Assemblea, aperta alla cittadinanza, che si è tenuta questa sera presso la villa comunale

    Dopo un’ampia discussione l’assemblea ha deliberato un documento di cui si riporta il testo integrale:

    L’anno duemilaventuno, il giorno otto del mese di settembre presso la villa comunale di Crotone, su convocazione del sindaco, si è riunita l’assemblea pubblica ex art. 55 del Regolamento per la partecipazione popolare avente ad oggetto “Grave situazione di emergenza, in materia ambientale e sanitaria, che attanaglia il territorio della provincia di Crotone, a seguito del provvedimento del Presidente f.f. della Regione Calabria che dispone il conferimento dei rifiuti in località Columbra fino al 30/09/2021”

    L’assemblea, premesso che:

    – la situazione di emergenza che riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio della provincia di Crotone, già particolarmente grave è precipitata nel corso della stagione estiva, in numerose comunità, che hanno dovuto affrontare il gravissimo disagio in un periodo delicato con la presenza di turisti sul territorio con gravi ripercussioni non solo dal punto di vista igienico – sanitario ma anche di immagine con riflessi negativi anche dal punto di vista socio – economico,

    – tale situazione è solo la punta di un iceberg, di una problematica che si trascina da anni e che in particolar modo attanaglia il territorio crotonese per l’assenza di una concreta politica regionale che incida in maniera definitiva sulla gestione del ciclo dei rifiuti dell’intera regione;

    – le continue problematiche che attengono il sistema dei rifiuti si ripercuotono sulla qualità dell’ambiente, sulla salute dei cittadini, sulla economia del territorio;

    – gli elementi di criticità cronica finiscono per ricadere sui comuni della provincia e sulle comunità amministrate che sono chiamate ad affrontare, da sole, la constatata insufficienza di programmazione e di governance del sistema regionale del ciclo dei rifiuti;

    – nello specifico va considerata la generale precarietà del ciclo dei rifiuti soprattutto nella fase di conferimento. La presenza in provincia di un solo impianto di trattamento meccanico – biologico espone continuamente al rischio di saturazione dell’impianto, con rallentamenti dovuti a tale imbuto, che comporta l’immediato accumulo sulle strade dell’eccedenza non trattabile in giornata;

    – tale rischio si paventa già in condizioni normali ma è acuito a seguito dei frequenti guasti di un impianto costretto ad essere utilizzato alla massima capacità.

    – tale precarietà e la conseguente impossibilità di conferire i rifiuti nei tempi previsti causa periodicamente accumuli per le strade

    – la recente ordinanza n. 46 ha operato scelte che hanno causato una improvvisa crisi proprio in piena stagione estiva, superata con le ordinanze del sindaco di Crotone e dalla assunzione di responsabilità della conferenza dei sindaci dall’Ato3 di Crotone, che si è riunita più volte per renderle operative;

    – pur nella revisione, successivamente avvenuta, del provvedimento oggetto della presente assemblea, l’emergenza permane e conferma l’assoluta necessità di un cambio di rotta nella gestione del ciclo dei rifiuti da parte della Regione Calabria

    Tutto ciò premesso

    Dopo ampia discussione

    L’ASSEMBLEA PUBBLICA

    delibera quanto segue:

    1) Denunciare l’inefficienza e l’inefficacia dell’attuale sistema del ciclo dei rifiuti calabrese che genera nocumento al territorio provinciale con gravi ripercussioni dal punto di vista igienico – sanitario

    2) Invitare i singoli consigli comunali della provincia di Crotone ad adottare il deliberato dell’assemblea pubblica con proprio provvedimento

    3Fare appello ai candidati alla presidenza della Regione al fine di assumere, in via formale, l’improrogabile impegno della futura Giunta a definire un progetto di riorganizzazione dell’intero ciclo dei rifiuti regionale”