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    Crotone, la Compagnia dei Democratici critica il ''Piano per il Sud'': ''Soldi per antica Kroton c'erano già, e poi, come ci si arriva?''

    Segue la nota del soggetto politico cittadino: Il direttivo della “Compagnia  dei Democratici Giovani”, in una riunione  svoltasi ieri  presso la sede del coordinamento,  ha deciso di puntare l’attenzione in maniera  forte e concreta  sul  “nuovo “ “Piano per il  Sud”

    che, purtroppo,   non  porta  nuovi finanziamenti  per le infrastrutture essenziali per lo sviluppo del nostro territorio  (porto, aeroporto,  ss 106, e ferrovia).  Analizzando il nuovo piano  deliberato dal Governo e  dal Cipe  si evince che  per la regione  Calabria  sono stati stanziati 723 milioni di euro per il completamento di alcune infrastrutture, quali: l’adeguamento della statale calabrese 534 come raccordo autostradale, la direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, e, infine – ma sembra quasi un miraggio – il completamento dell’A3 Salerno-Reggio Calabria. Per quanto riguarda il comprensorio Crotonese si è  avuta la riconferma dei fondi già noti per il risanamento ambientale dell’aria archeologica dell’antica Kroton. A differenza del Presidente della provincia di Crotone, che esprime, grande soddisfazione per tale risultato, perché secondo lui, si avvererà  il sogno di riportare alla luce l’antica città, noi che non viviamo di facili entusiasmi,  perché sicuramente è bello riportare l’antica Kroton alla luce,  ma chiediamo al Presidente chi verrà a visitarla? come arriveranno i turisti per ammirarla? Se l’aeroporto è pieno di problemi, e noi della Compagnia dei Democratici siamo fautori di molte iniziative e sollecitazioni,  sia per le tariffe  Alitalia, che per i disservizi; se il porto  è  attualmente punto di attracco solo per navi Tirrenia in disuso o  per rarissime navi mercantili che  portano pochissimi vantaggi economici; se la ss 106 (strada della morte)  punto di forza nelle campagne elettorali di tanti sedicenti politici, ha un solo triste primato, cioè quello delle vittime mietute, la maggior parte giovani, è  rimasta ferma  ai tempi della seconda guerra mondiale; se la stazione ferroviaria di Crotone quasi unica in Italia è un cimitero di treni dismessi, con un binario solo, priva di treni a trazione elettrica  pertanto con tecnologie ferme a sessanta anni fa. Quindi si prefigura l’ennesimo sperpero di denaro pubblico senza nessuna programmazione, e senza nessun ragionamento concreto, che doveva prevedere prima il potenziamento delle strutture che permettono di raggiungere la nostra provincia.  Lo stesso Presidente della Regione poco tempo fa ha chiesto lo stato di  “aria di crisi per Crotone”, ed ora tace davanti all’ennesima idiozia politica che il nostro comprensorio  sta subendo,  qui è come se si volesse creare una eccellente  opera d’arte che nessuno avrà  mai la possibilità di ammirare!!! E’ ora di dire basta e tirare fuori la dignità e l’autorevolezza di ognuno di noi. La nostra idea è quella di coinvolgere tutti nelle decisioni e quindi, da subito, costituiremo   un comitato che non guardi solo alla politica ma bensì all’impegno e al contributo   dei semplici cittadini affinchè vengano portate a termine le opere di cui si ha bisogno prioritariamente.  Porto, Aeroporto, SS 106,  e  Ferrovia sono indispensabili  perché senza di esse la città di Crotone e l’intera provincia non hanno futuro, a prescindere di quello che possano pensare tutti coloro i quali  stanno esternando compiacimenti e congratulazioni a destra e a manca, forse solo per spirito di parte o perché,  per il modo di fare politica,  “l’antica Kroton” sono loro!