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    Campagna informativa per promuovere l’educazione, la sicurezza e la salvaguardia dell’uomo in acqua

    Anche quest’anno l’Associazione Sportiva Abyss Apnea di Crotone, presenta “Un Mare di Boe”, la campagna preventiva a favore di chi ama il mare. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, ha lo scopo di informare l’opinione pubblica e le istituzioni, sul delicato tema della sicurezza in acqua,

    soprattutto per chi pratica attività di immersione. L’evento di alto ed indubbio valore sociale, è riuscito ad arrivare alla sensibile, per quanto nota, attenzione del Sig. Sindaco Peppino Vallone e del neo Assessore allo Sport Prof. Claudio Perri, ottenendo di fatto,  per la prima volta, il patrocinio del Comune di Crotone – Assessorato allo Sport nonché il patrocinio del Comitato provinciale del C.O.N.I. e della F.I.P.S.A.S.  (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee).
    Sensibilizzare, dunque, ma anche divertirsi, questo l’obiettivo della giornata che ogni anno richiama un pubblico sempre più numeroso, segno che l’interesse verso l’argomento è alto nei cittadini. Durante tutto lo svolgimento, lo staff di Abyss Apnea  distribuirà dispense inerenti proprio alla sicurezza dell’uomo in acqua, realizzate in collaborazione con “l’Associazione Stefano Cocchi” (Prato). Inoltre, tutti coloro i quali lo vorranno,  possono chiedere suggerimenti utili per la propria sicurezza o semplicemente avvicinarsi al fantastico mondo sommerso nella forma più nobile, naturale e semplice, qual è l’apnea subacquea, tutto gratuitamente e con l’affiancamento di Istruttori Federali.
    I morti in acqua ogni anno in Italia sono molte centinaia (dovuti a qualsiasi tipo di incidente) di cui moltissimi in apnea e nelle piscine pubbliche e private. Le chiamano “morti azzurre”, ma una grandissima percentuale di questi assurdi decessi, che riguardano soprattutto i giovani, potrebbe essere risparmiata, sia assumendo comportamenti più corretti e prudenti, sia intervenendo con competenza applicando le regole del primo soccorso e della rianimazione.
    Secondo uno studio effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità sono stati 157 gli annegamenti nella prima parte dell’anno in corso. Le stime riguardano il periodo compreso tra l’inizio del 2011 e la fine di luglio e i casi sono stati registrati per il 46% in mare, per il 20% nei fiumi, per 15% nei laghi e per 11% nei canali. L’Istituto Superiore di Sanità, monitorando il fenomeno che causa ogni anno circa 380-390 decessi e 440-450 ricoveri e che nel mondo è la terza causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali e le cadute, ha messo in luce un paradosso: si conosce esattamente il numero di casi ma non si è in grado di informare e prevenire. Imperizia e sottovalutazione del pericolo sono risultate essere le principali cause di annegamento in mare, associate spesso a malori improvvisi.
    Ecco perché, nel suo piccolo, “Un Mare di Boe” vuole puntare l’attenzione su questi temi. Affinché l’acqua diventi luogo sicuro da vivere in tutte le sue forme garantendo sicurezza per tutti, per chi pratica sport acquatici ma anche per chi transita in mare con barche, motoscafi o moto d’acqua.
    L’appuntamento è per domenica 7 agosto alle ore 10:00 presso il lido “La Paranza” a Crotone  per immergersi tutti insieme, nello stesso momento, e dar vita a…“Un Mare di Boe”.