• Home / CITTA / Crotone / Crotone: discarica Scandale. Interviene Camera commercio

    Crotone: discarica Scandale. Interviene Camera commercio

    La Camera di commercio di Crotone interviene sulla questione della discarica di amianto a Scandale.

    “Ancora una volta la cronaca quotidiana ci induce ad esprimerci sulla questione ambientale, un tema su cui la Camera di commercio di Crotone mantiene un’attenzione altissima e su cui si è espressa con coerenza numerose volte – sono le parole del Presidente Fortunato Roberto Salerno – L’occasione è la notizia della realizzazione nel territorio del comune di Scandale di una discarica destinata allo smaltimento dell’amianto. Non riusciamo a spiegarci come mai il sindaco Fabio Brescia, a capo di un’amministrazione che appena qualche mese fa ha urlato, insieme a noi e a tutte le istituzioni territoriali crotonesi, il proprio ‘NO’ alla realizzazione della discarica a Giammiglione e di qualsiasi discarica, abbia proceduto all’autorizzazione di una discarica destinata addirittura a contenere amianto. La pericolosità dell’amianto è accertata scientificamente e i cittadini sono stufi di portare addosso i segni delle decisioni scellerate o superficiali di alcuni amministratori”.
    “La vocazione del territorio di Scandale non può che essere orientata al turismo ed all’agroalimentare e, pertanto, non possiamo andare a collocare discariche di amianto proprio sui terreni su cui, invece, dovremmo seminare sviluppo e occupazione per i nostri figli, come stanno facendo, nelle vicinanze dei terreni individuati, alcune aziende dell’agroalimentare costruite con anni e anni di lavoro e sudore da validi imprenditori che, al prezzo di grandi sacrifici, hanno portato i propri prodotti all’attenzione dei mercati nazionali ed esteri. Non possiamo non tenerne conto. Invece di rispondere loro con la creazione di discariche e tutte le conseguenze nefaste che ciò comporta, è necessario e urgente promuovere le loro produzioni e sostenere le eccellenze, così come sta facendo la Camera di commercio di Crotone anche su legittime e condivise richieste delle organizzazioni agricole”.
    “L’ultima autorizzazione spetta adesso all’Arpacal. Auspichiamo che questa non sia favorevole, perché significherebbe contraddire la scienza che ha già decretato la rilevante pericolosità dell’amianto come sostanza altamente cancerogena che ha mietuto e miete vittime in tutto il mondo”.
    “Come in passato abbiamo già fatto, anche alle autorità coinvolte nella vicenda di tale discarica vogliamo rivolgere un richiamo forte alla responsabilità, non intesa come proclami o prese di posizione davanti ad assemblee pubbliche, ma soprattutto come coerenza delle scelte. La nostra scelta in favore dello sviluppo deve essere compiuta all’insegna dell’inderogabile principio del rispetto dei cittadini, dei lavoratori e del territorio.
    Crotone sotto il profilo ambientale ha già dato tanto e non può continuare a pagare”.