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    Crotone: dura replica del sindaco Vallone a Iritale

    Di seguito il omunicato stampa diffuso dal sindaco di Crotone, Vallone

     

    L’eleganza e lo stile sono come il coraggio di Don Abbondio. Se uno non li possiede non se li può dare da solo.

    E al Dr. Iritale, già presidente della Provincia, l’eleganza e lo stile mancano come manca nel suo già scarno vocabolario un verbo: perdere.

    Il Dr. Iritale, già presidente dalla Provincia, non riconosce, evidentemente, questa parola e continua a parlare rilasciando interviste, come se avesse vinto le elezioni quando la realtà dei fatti lo inchioda, inesorabilmente, alla sconfitta.

    Perdere. Se non riesce a ricordarlo questo verbo, se lo scriva o se lo faccia scrivere da qualcuno, il Dr. Iritale.

    Ha perso le elezioni. Ha perso in credibilità. Ha perso per la sua politica mirata esclusivamente a militarizzare l’ente provincia.

    Ha perso per il suo atteggiamento di chiusura nei confronti di gran parte dei comuni del territorio che sono stati isolati dal già presidente della Provincia per il solo torto di non condividerne i percorsi tesi all’affermazione del proprio individualismo rispetto all’interesse collettivo.

    Ha perso, nel caso di questa sua, speriamo ultima, esternazione, la buona occasione per stare zitto.

    Ha perso la buona opportunità di uscire di scena con dignità ed invece ha preferito continuare a buttare schizzi di fango su persone che hanno l’unico torto di non averne mai condiviso la politica da “ducetto” formato bonzai.

    Cosa si vuole imputare al Sindaco della città e alla Giunta?

    Di avere impostato la propria politica attraverso il dialogo e il confronto con tutti gli  interlocutori del territorio tranne con quelli che hanno preferito il comodo e egoistico isolamento delle proprie stanze?

    Di aver messo al bando le ideologie e lavorare per il bene comune?

    Di aver impostato un rapporto franco e leale con tutti i cittadini?

    Se un errore ci può essere contestato è quello di aver continuato ad amministrare la città e non essere scesi in campagna elettorale a denunciare che il già presidente della Provincia continuava, assiso sulla poltrona di presidente, in piena campagna elettorale a fare e disfare consigli di amministrazione di società partecipate, a cacciare amministratori rei di fare il proprio dovere e non gli interessi del già presidente, di nominare assessori in piena scadenza di mandato solo per portare acqua o altri liquidi al suo mulino, di adottare provvedimenti per favorire quello o quell’altro.

    Il già presidente della Provincia fino ad oggi, prima della sonora sconfitta elettorale, si è trincerato dietro il fatto che oltre a sottolineare il suo cattivo carattere non gli poteva essere addebitato altro.

    Ebbene se era una risposta che il già presidente della Provincia attendeva, questa gli è stata fornita dagli elettori: il già presidente della provincia non solo ha un brutto carattere: ha fallito, ha fallito la sua politica.

    Non si trinceri dietro i suoi diciottomila elettori, non li brandisca come arma, da possibili alleati, verso coloro che, fino ad ieri, ha messo all’indice come nemici da combattere, prima che la sconfitta elettorale lo gettasse nel disorientamento.

    Se ritiene che basti tendere la mano, con il consueto gelido e preoccupante sorriso, per accreditarsi come paladino del centro sinistra, facendosi largo con i gomiti e con l’insulto contro chi ha lealmente sostenuto il candidato Schifino in questa competizione elettorale, sta commettendo un grosso errore.

    Lo comprendono gli elettori del centro sinistra, lo comprendono anche gli elettori che lo hanno sostenuto.

    Questi cittadini sapranno, sicuramente, non essere ostaggio di chi dovrà presto dare giustificazione del suo operato di amministratore nelle sedi competenti.

    Si rassereni, il già presidente della Provincia, che una sconfitta può anche essere salutare.

    Presto si spegneranno su di lui le attenzioni mediatiche e scoprirà il beneficio terapeutico del silenzio.

     

    Peppino Vallone

              Sindaco di Crotone