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    Conflitto in Medio Oriente, la giunta del comune di Rende aderisce all’appello per la pace lanciato dalla Tavola della Pace

    La giunta dell’amministrazione comunale di Rende ha aderito all’appello “Facciamo pace a Gerusalemme” lanciato dalla Tavola della Pace, tra i promotori della Marcia della Pace Perugia Assisi.
    “C’è solo un modo per mettere fine alle terribili violenze che stanno insanguinando Gerusalemme e la Terra Santa: riconoscere ai palestinesi la stessa dignità, la stessa libertà e gli stessi diritti che riconosciamo agli israeliani. Nessuna pace può essere edificata sulla persecuzione di un intero popolo, sull’occupazione militare, l’arbitrio, gli abusi, la sopraffazione, l’umiliazione, le deportazioni, l’apartheid, la continua violazione di tutti i fondamentali diritti umani.”, si legge nell’appello.
    “Non basta invocare la fine delle violenze. Non c’è e non ci sarà mai pace senza giustizia. Rinnoviamo, ancora una volta, il nostro accorato appello a tutti i responsabili della politica nazionale, europea e internazionale perché intervengano energicamente per far rispettare il diritto internazionale dei diritti umani, la legalità internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite”, si conclude l’appello.
    “Un atto dovuto –hanno spiegato gli assessori della giunta Manna- un appello alla comunità internazionale affinché si ponga fine all’assedio e al bombardamento delle aree civili, all’ uso indiscriminato della forza letale, agli arresti arbitrari che quotidianamente subisce il popolo palestinese. I diritti umani devono essere tutelati così come la democrazia, la giustizia e la legalità internazionale. Diciamo basta alla guerra, alla violenza e al terrorismo: è in gioco anche il nostro futuro”.