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    Di Natale scrive a Sileri: “Pretendo di conoscere i dati della Provincia di Cosenza. Non siamo carne da macello”

    “È accaduto quanto ho, a più riprese, denunciato invano. Sono saltati i
    livelli di assistenza in Calabria, per lo più nella provincia di Cosenza
    dove il caos regna sovrano tra miopia gestionale e sospetti angoscianti.

    A fronte di una situazione in continuo peggioramento ho deciso di
    scrivere personalmente al sottosegretario alla salute, del Governo
    Italiano, Pierpaolo Sileri, chiedendogli di intervenire al più presto
    perché non siamo carne da macello”. Lo afferma il consigliere regionale,
    Graziano Di Natale, Segretario-Questore dell’assemblea regionale della
    Calabria, in una nota ufficiale che così prosegue: “È da giorni che
    ricevo segnalazioni da ogni latitudine di gente, loro malgrado, alla
    disperazione.
    Da fonti autorevoli -prosegue il vicepresidente della commissione
    regionale contro la ‘ndrangheta- pare ci siano decine di persone
    contagiate senza sistemazione, in attesa di ricovero.
    Se all’Annunziata di Cosenza la situazione è ormai insostenibile, in
    tutta la provincia giovani e meno giovani stazionano nei P.S. per giorni
    interi. Lo scenario che ne concerne è disarmante”.
    L’esponente politico ricalca la decisione di attenzionare il Governo
    Italiano.
    “Ho scritto, appositamente, all’On. Sileri, perchè sia assicurato un
    intervento diretto del Governo.
    I vertici della sanità Calabrese hanno manifestato tutta la loro
    incapacità, e il Governo deve prenderne atto.
    Inoltre -incalza Di Natale- ho formalmente chiesto, all’Asp di Cosenza,
    di conoscere i dati attualmente in essere al fine di avere contezza
    della loro reale consistenza”.
    L’esponente politico nutre seri dubbi.
    “C’è qualcosa che non mi convince.
    Voglio capire come sia stato possibile essere zona rossa con 300 circa
    casi giornalieri e ritornare in fascia arancione con 600 considerata la
    mancanza anche di posti letto e le defezioni della campagna vaccinale.
    Non si scherza con i numeri e con le difficoltà economiche di tanti
    calabresi ormai allo stremo. Auspico -conclude – un rapido confronto del
    Ministero della Salute, soprattutto alla luce del fatto che questa
    maggioranza di centrodestra in Calabria non ha mai voluto discutere, in
    consiglio regionale, dell’emergenza sanitaria in essere. Non siamo terra
    di nessuno. Sono la voce di migliaia di Calabresi indignati che hanno
    sete di giustizia”.