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    La SLP CISL Cosenza scrive a Poste Italiane per denunciare gravi problematiche aziendali

    «Nonostante ogni Amministratore Delegato di Poste Italiane abbia riconosciuto ai lavoratori capacità fuori dal comune, apprezzato il lavoro instancabile di questi ultimi mesi, i“risultati impressionanti e raccolta record”, continuano a non essere affrontate tante problematiche più volte segnalate.

    La resilienza dei lavoratori di Poste ha fatto,negli anni,la fortuna dell’Azienda e del suo management. Ma la loro abnegazione, l’impegno, la tenacia, vengono minate da politiche e scelte operativeaziendali non comprensibili. Come SLP continuiamo a segnalare tante problematiche irrisolte: dallacarenzadi personale atavica aumentata con gli esodi incentivati, agli applicativifarraginosi, lenti e molto discutibili; agli impiantidi riscaldamento non funzionanti; ai server che consegnano il denaro ogni due-tre giorni, con conseguente difficoltà per definire il consumo di contante a sportello e agli atm, a pressioni commerciali quotidiane non più sostenibili che spingono gli addetti delle Sale e dei Venditori Mobili a chiedere di uscire da questo comparto.

    I lavoratori di Poste dall’inizio della pandemia sono stati sempre presenti, fra stress dovuto alle problematiche di cui sopra e paura del contagio, operando in un difficile equilibrio su un filo sottile. La rabbia che monta sui social o allo sportello non può essere riversata su dei semplici lavoratori; non possono pagare questi l’ingresso contingentato della clientela, le norme dei Dpcm, la razionalizzazione degli Uffici Postali, i sistemi informatici che vanno a rilento, la carenza di personale.  Di fronte a queste problematiche chiediamo all’Azienda un maggior raccordo con il territorio, un maggior rispetto per tutta la clientela e non solo per chi fa investimenti o per chi usa le app e nel contempo necessitano:

    • Personale e sportelli dedicati;
    • Politiche attive da mettere in campo nei primi mesi dell’anno avendo ancora la Provincia di Cosenza tanti part time in attesa di essere trasformati in full time;
    • Apertura di tutti gli UP razionalizzati e dei Doppi Turni ancora oggi chiusi onde evitare assembramenti davanti gli UP aperti tutti i giorni;
    • Formazione reale del personale;
    • Termine delle operazioni a sportello in relazione all’orario di apertura al pubblico;
    • L’allocazione, ove possibile, di altre postazioni di lavoro negli UP Hub;
    • Rispetto della programmazione delle ferie per tutti
    • Manutenzione degli apparati di riscaldamento e condizionamento…in tempo debito;
    • Un rapporto sano e costruttivo con tutti i lavoratori del comparto commerciale…se chi lavora con ottimi risultati da anni in questo settore o i nuovi arrivati chiedono di andar via ciò deve suonare come un campanello d’allarme sia per i Direttori di Filiale che per i Responsabili Commerciali d’Area;
    • Nonostante il netto ritardo e nonostante sia un evento una tantum i tamponi ai lavoratori potrebbero far emergere degli asintomatici e nel contempo dare serenità nei luoghi di lavoro.

     

    Nulla osta alle innovazioni, app-giornalino-teams-webinar, ma non bisogna dimenticare che è il capitale umano che fa ricca e prosperosa un’azienda. Gli uomini e le donne di Poste Italiane, che per noi sono persone mentre per qualcuno semplici numeri, meritano la massima attenzione avendola reso solida e prosperosa, anche in tempo di pandemia».