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    Salviamo la clinica Villa Sant’Anna. Il Movimento 24 agosto: equità territoriale c’è!

    Accadono cose in questo lembo di Terra che non ci sappiamo spiegare e molte volte le nostre battaglie, nonostante siano impostate sull’Equità per il territorio, osserviamo l’immobilità delle Istituzioni e la capacità di sparire quando servono.

    Come Movimento ci stiamo occupando tra le tante cose di creare una mappatura a livello Regionale di tutte le carenze sanitarie sul territorio. L’espoliazione della Sanità in Calabria avrebbe bisogno di un terremoto sanificatore per riassettare quei diritti basilari che la Costituzione sancisce.

    Invece sul territorio sta esplodendo una situazione che invece di lasciare, almeno le poche eccellenze che abbiamo, sembra che voglia inghiottirne una di cui la Regione può vantarne eccellenza in tutta la nazione. Si sta vivendo l’agonia della clinica Villa Sant’Anna centro di eccellenza cardiochirurgico del Capoluogo che da mesi è stata investita di un’onta terribile.

    Fermo restando che non vogliamo entrare nel merito giudiziario della vicenda; a quello ci penserà la Magistratura con le dovute competenze. Da parte nostra non possiamo restare indifferenti davanti ai 400 lavoratori che coordinati magistralmente dai quei Medici che in pochi anni hanno reso la Clinica un’eccellenza stessa creatasi con lavoro e sacrifici.

    La Clinica Villa Sant’Anna rappresenta per tutta la Calabria quel posto dove affidarsi alle cure evitando l’emigrazione sanitaria al nord. Uso oramai diffuso nella nostra Terra, voluto da chi…lo scopriremo vivendo. In una Regione Commissariata da 14 anni parrebbe che la Clinica rappresenti un lusso per noi che gestiti da politici incompetenti, anche in questo settore, sembra che vogliano amplificare l’emigrazione sanitaria piuttosto che arginarla.

    Ricordiamo appunto a questi politici che il Sant’Anna da risposta del 30% dei Lea cardiovascolari a livello regionale. Il Pne del Ministero della Salute lo colloca tra le eccellenze per la Cardiochirurgia. Il Sant’Anna Hospital è un patrimonio culturale e scientifico meridionale che deve essere protetto.

    Mi sovviene un articolo di un anno fa in cui il Capo Dipartimento, Professore Maselli denunciava, assieme al Primario dei Riuniti di Reggio Calabria e del Primario della Cardiochirurgia di Germaneto, le finte convention cardiologiche che venivano organizzate in Calabria da “esperti” degli ospedali del nord. Altro non erano che raduni per raccogliere pazienti da trasferire fuori regione!

    A distanza di un anno esatto mi sembra molto mirato quello che sta avvenendo. Il 28 dicembre la Clinica chiuderà perché non ha la liquidità per pagare i fornitori e i pazienti verranno trasferiti in altre strutture. Come Movimento Equità Territoriale M24A non solo esprimiamo la vicinanza a tutti i lavoratori ma ci mobiliteremo assieme a loro in qualsiasi manifestazione riterranno opportuna

    Speriamo che il f.f. Spirlì che ieri ha ricevuto una delegazione, dandosi il tempo di due giorni per valutare l’intera ingarbugliata  vicenda assieme al Commissario Longo, dia risposte esaustive. Per gli avvoltoi definiti “cordata di imprenditori” che hanno già espresso la volontà di rilevare la Clinica, auguro per questo Santo Natale una profonda indagine del Procuratore Gratteri! Forza ragazzi non siete soli, siamo con Voi!

     

    M24A per l’Equità Territoriale – Calabria