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    Interessante ed imperdibile appuntamento con la storia a San Giovanni in Fiore

    Sabato 12 settembre 2020, alle ore 18,00 presso i Magazzini Badiali, sarà presentato “Il Gazzettino di Wonbaraccopoli  e l’Attesa –  Due esperienze editoriali nel campo di prigionia”,   un progetto editoriale finanziato dal Comune di San Giovanni in fiore in seno alle attività dell’ assessorato alla Cultura guidato da Milena lopez. Curato dal Prof. Giuseppe Ferraro, il volume rappresenta la fase conclusiva di una  collaborazione proficua portata avanti dall’assessorato alla cultura del comune di San Giovanni in Fiore da diverso tempo con l’Istituto  per la Storia del Risorgimento Italiano, comitato provinciale di Cosenza, con l’ICSAIC e con la Deputazione di Storia Patria della Calabria all’interno di un percorso  di recupero della memoria e di educazione alla storia che si è sviluppato in questi anni attraverso numerose iniziative dedicate.
    All’iniziativa interverranno l’autore, Giuseppe Ferraro, e Giuseppe Barberio già professore dei Licei di città. I saluti saranno affidati al sindaco, Pino Belcastro, all’assessore Milena Lopez ed al Magnifico Rettore dell’Università “Vanvitelli” di Caserta, prof. Gianfranco Nicoletti. A quest’ultimo, ed al prof. Giuseppe De Luca, neo eletto direttore del DIDA dell’Università degli Studi di Firenze, che sarà presente in collegamento telefonico, sarà consegnata una copia personalizzata del volume a testimonianza degli importanti traguardi professionali raggiunti.
    “,Il volume di grande valenza storica   – afferma l’assessore Lopez –   curato dal prof. Ferraro ed arricchito da un suo saggio introduttivo, racchiude  alcune edizioni di due giornali dei campi di prigionia “Il Gazzettino di Wonbaraccopoli  e l’Attesa” appunto, che venivano quotidianamente redatti dai prigionieri per raccontare il dramma ed il dolore vissuto e che oggi rappresentano non solo una testimonianza importante degli orrori della Prima Guerra Mondiale ma anche del valore che la cultura ha avuto come momento di evasione  dalla disperazione e dalle brutture  della guerra. Tutto naturalmente è stato possibile grazie al Capitano del 142 Reggimento fanteria Brigata Catanzaro,  Bernardo Barberio, che, consapevole dell’importanza di lasciare traccia della sua dolorosa esperienza di  guerra,  ha portato via con sè, conservandoli gelosamente,  copia di quei giornali, oggi custoditi nell’archivio della famiglia Barberio.
    Un doveroso ringraziamento dunque va alla famiglia Barberio,  per aver messo a disposizione i documenti oggetto della prestigiosa pubblicazione,  e soprattutto alla  Prof.ssa Chiara Camposampiero Barberio per avermi sottoposto e illustrato il valore di questi importanti documenti contenuti nell’ archivio di famiglia da lei generosamente custodito”.