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    “Il cavaliere identitario”, successo per la 2tappa a Mormanno

    Dopo il trionfo dei “Ziti aru sucu da Suriciara”, della “Pitta mpigliata” e del percorso al ristorante il “Riccio” di Parenti del bravo chef Giancarlo Garofalo, insieme al presidente Pino Venneri, altro successo nella seconda tappa del “Cavaliere identitario”. Un progetto, un “viaggio nel tempo”, per usare le parole della vulcanica ideatrice Brunella Stancato, tra tradizioni, turismo enogastronomico e identità. Questa volta Mormanno ed il Pollino hanno fatto da cornice all’evento voluto fortemente dall’associazione “Volare” del presidente Antonio Volpentesta. Il cavaliere di Mormamno? Pina Forte. Sarà lei a portare a spasso turisti, cittadini, curiosi e chiunque abbia voglia di fare tappa in uno dei luoghi più suggestivi della Calabria. Con lei il centro di aggregazione del luogo curato sapientemente dalla presidente Caterina Regina.

    Seconda tappa Mormanno, dunque. Al ristorante “Rurà”, in una atmosfera magica, la giuria composta dai giornalisti Francesco Mannarino e Luigi Salsini, dal presidente Volpentesta e dall’imprenditore Pietro Pietramala ha dovuto votare il piatto identitario composto, per l’occasione, da “uovu cecatu cu sauzizza e cancariutzu cruscu”. Una delizia, visiva e di gusto. D’altronde, nella presentazione a cui ha partecipato anche il presidente del Parco nazionale del Pollino, Mimmo Pappaterra, si è evidenziato giustappunto il “brand” calabrese che è quello dell’identità. Ogni luogo, ogni vicolo, ogni paese “nasconde” bellezze e percorsi che, con il Cavaliere identitario, oggi si cerca di portare allo scoperto e fare apprezzare. Una sorta di gara, con i piatti, i porta mestoli, le brocche e tutto il necessario per “ospitare”, in ogni tappa, il migliore prodotto.

    Il cavaliere, per come evidenziato da Stancato e Volpentesta, sarà anche una guida. Completa di foto, di percorsi, dei piatti assaggiati e dei migliori consigli da “sfornare” al viandante che decide di visitare la Calabria.

    “Crediamo fortemente che la nostra identità sia la ricchezza della Calabria. Oltre all’accoglienza, ormai riconosciuta ed apprezzata, l’altissima qualità dei nostri prodotti può diventare il miglior biglietto da visita per la crescita della regione”, hanno sostenuto i partecipanti. E se a Parenti la comparsa dei “briganti” ha colpito l’attenzione dei più piccini; a Mormanno i tradizionali vestiti del gruppo folk “Miromagnum” ha convinto, pienamente, che la strada da seguire sia proprio questa.

    Terza tappa? Ancora top secret la destinazione. Il Cavaliere intanto corre, percorre km, viaggia. Nel tempo delle tradizioni e dei sapori.