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    Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil presenti il 18 settembre a Cosenza per la mobilitazione nazionale Ripartire dal Lavoro

    «Anche Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria, Federazioni regionali dei comparti della forestazione e dell’agroalimentare – dichiarano in una nota per la stampa i Segretari generali Michele Sapia, Bruno Costa e Nino Merlino –, saranno presenti con una nutrita delegazione alla manifestazione unitaria che si svolgerà a Cosenza venerdì 18 settembre, nel contesto della mobilitazione nazionale proposta da Cgil, Cisl e Uil sul tema “Ripartire dal lavoro”, che coinvolgerà tutte le regioni.

    Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil saranno in piazza per la Calabria e i calabresi, per il diritto al lavoro, per il diritto alla salute e per la coesione sociale; perché i fondi in arrivo dall’UE per rilanciare il Paese siano finalizzati ad una progettualità che riparta dal lavoro; per il territorio e la tutela dell’ambiente. Si deve ripartire dal lavoro in sicurezza e dal rinnovo dei contratti sia pubblici che privati, condizione indispensabile per dare valore e dignità alle persone.

    Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil regionali saranno a Cosenza, in Piazza XV Marzo, anche per sollecitare il Governo regionale riguardo alle vertenze del settore forestale e agroalimentare calabrese che necessitano di responsabilità e confronto, di nuove e lungimiranti politiche di investimento; per proseguire il confronto ai tavoli avviati per il settore agricolo, della bonifica e forestazione.

    Saranno in piazza perché la contrattazione rappresenta un fondamentale strumento per tutelare il lavoro e sostenere welfare e partecipazione.

    A questo proposito, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil regionali ribadiscono che si devono investire risorse finanziarie in nuovi percorsi a favore del sistema ambientale-forestale calabrese (e non tagliarle come ha fatto il Governo centrale) e sostengono la necessità di dare seguito al contratto integrativo del settore forestale siglato presso la Cittadella della Regione Calabria lo scorso 4 dicembre 2019 con le parti datoriali e che, dopo circa dieci mesi, deve ancora essere approvato dalla Giunta regionale. Un contratto integrativo regionale scaduto nel 2011 e atteso da circa 6.500 lavoratori e lavoratrici del settore e della sorveglianza idraulica, che non può dunque subire altri rinvii e sopportare ulteriori attese; lo stesso vale per l’iter aziendale di Calabria Verde, già concluso, che riguarda la riqualificazione del personale dipendente forestale, ad oggi fermo al Dipartimento regionale per motivi incomprensibili.

    Il nuovo contratto integrativo forestale – sottolineano Sapia, Costa e Merlino – rappresenta non solo un traguardo importante per il lavoro forestale, ma uno strumento per sostenere il valore del presidio umano, la tutela dell’ambiente e delle aree interne, che in concreto significanotutela del territorio e delle comunità.

    Ma la contrattazione ha bisogno, per sviluppare tutte le sue potenzialità, di sostegno e scelte politiche chiare e lungimiranti.Ci auguriamo che nel prossimo incontro sindacale in Regione Calabria previsto per fine mese si possa concludere, assieme all’Assessore Gianluca Gallo che ha anche la delega per il settore della forestazione, un percorso che in questi anni, possiamo dire, assomiglia tanto alla tela di Penelope.Su questa vertenza regionale il sindacato unitario ha condotto con responsabilità e impegno un confronto durato due anni, ma che nonostante tutto non vede ancora l’applicazione di un contratto regionale innovativo e di grande valore sociale a causa di una burocrazia lenta e di scelte politiche miopi e sbagliate.

    Il 18 settembre – concludono i Segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Calabria – parteciperemo alla mobilitazione per dire “basta” ai buoni propositi che non si traducono in fatti».