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    San Giovanni in Fiore (CS) – Alla prossima competizione elettorale non sarà presente la lista del PSI

    In merito alla conferenza stampa della segreteria cittadina del PSI di San Giovanni in Fiore, svoltasi ieri pomeriggio, il vicesindaco Luigi Scarcelli e il Consigliere Comunale Giovambattista Mosca ritengono doveroso esprimere il loro pensiero, iniziando dal fatto che nulla sapevano della convocazione della suddetta conferenza stampa, alla quale avrebbero volentieri partecipato per condividere con la stampa e i cittadini le circostanze che portano il PSI locale a non essere presente con una propria lista alla prossima competizione elettorale.

    “Abbiamo sempre pensato – affermano Scarcelli e Mosca – che Pino Belcastro dovesse avere la possibilità di ricandidarsi e non abbiamo compreso la necessità del PD locale di tenere primarie interne che potevano determinare pericolose lacerazioni, ma tant’è, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Ritenevamo che se Belcastro non fosse stato il vincitore delle primarie doveva essere data ad un esponente Socialista la possibilità di poter dare continuità al progetto politico dell’Amministrazione uscente, ma questo non è stato possibile per il diniego del PD”.
    I due socialisti fanno, quindi, la sintesi degli accadimenti di queste ultime settimane a cominciare dall’alternativa a sinistra che ha provato a creare il vicesindaco Scarcelli, forte del mandato del Psi, che non è stato possibile concretizzare e di cui si è assunto la responsabilità. Scarcelli ha, quindi, dichiarato la propria indisponibilità a una corsa in solitaria a candidato Sindaco, tenuto conto anche delle perplessità di chi, ipotetico candidato consigliere, sapeva già di avere la strada chiusa alla consiliatura, viste le sette candidature a Sindaco e le numerose liste. Apertasi la discussione interna al partito sono state vagliate altre ipotesi ed anche Scarcelli e Mosca hanno contribuito alla discussione in piena libertà di pensiero per come una sezione di partito deve garantire. Il Vicesindaco ha espresso l’opportunità di rivalutare l’alleanza con il PD, posizione condivisa in seconda battuta anche da Mosca, ritenendo che la posizione naturale dei socialisti fosse nel centro sinistra, ma tale proposta è stata scartata dalla maggioranza. Rimaste in campo le ipotesi di alleanze con i diversi soggetti che hanno contattato il partito, Scarcelli e Mosca hanno manifestato apertura verso quelle formazioni civiche che hanno dichiarato nella sezione del PSI di guardare a sinistra, sia in termini di linee programmatiche che per trascorsi socialisti. In questo contesto, però, lo scoglio insormontabile è stata l’impossibilità di presentare il simbolo del PSI, poiché l’alleanza civica voleva restare tale, e poiché la parte storica del partito non ha accettato di discutere della presenza o meno del simbolo, ritenendone la presenza una condizione sine qua non.
    “Nessun personalismo, dunque – concludono Scarcelli e Mosca – è intervenuto da parte nostra, ma solo il contributo di idee e proposte, peraltro sottoposte al gruppo dirigente per la ratifica da parte del partito. Noi siamo e resteremo all’interno del PSI portando a termine il mandato avuto dagli elettori nel 2015 come candidati socialisti, convinti che chi sceglie strade diverse con candidature in altre formazioni deve prima di tutto dimettersi dalle posizione occupate come esponente del PSI. Noi abbiamo fatto politica al servizio della gente, mai in solitario e mai per vantaggi personali, portando avanti il nostro lavoro privato con le nostre sole forze di uomini liberi”.