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    Morano Calabro (CS) – Al via il progetto “Centro estivo”

    Lunedì scorso, nel chiostro monumentale dedicato a san Bernardino da Siena, l’associazione sportiva dilettantistica Star dance, soggetto incaricato della realizzazione del progetto “Centro estivo”, alla presenza di un folto gruppo di bambini e loro genitori, ha dato il via alle attività previste dalla proposta consegnata alla municipalità e da questa accolta perché ritenuta coerente alle finalità di un intervento di politiche sociali connesso all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

    Ben sessantacinque, di età compresa fra tre e quattordici anni, gli iscritti all’iniziativa. A ogni partecipante vengono forniti quotidianamente i dispositivi di protezione individuale e raccomandati i comportamenti da tenere durante le attività, tutte rigorosamente sotto diretto controllo dei responsabili del sodalizio gestore. Agli animatori e alle educatrici spetta il compito di assicurare l’adesione dei bambini, emotiva e pratica, ai giochi e agli esercizi previsti dagli elaborati esecutivi. E saranno proprio loro, gli educatori, punto di riferimento affettivo e relazionale, a coordinare i tempi, le esigenze e i ritmi della coloratissima comitiva. Ogni atto che s’instaura nei momenti di comunione è favorito e incoraggiato dal clima positivo e dalla competenza nel valorizzare le caratteristiche dei singoli. E’ stupefacente la straordinaria capacità di adattamento che i ragazzi mostrano di possedere riguardo agli stimoli dell’ambiente circostante. Uno spazio specifico sarà dedicato ai colloqui i quali, al bisogno, potranno estendersi alle famiglie in un rapporto di proficua collaborazione. Temi diversi scandiranno le tre ore di condivisione (dalle 9.00 alle 12.00), sì da sviluppare e potenziare l’espressività e la fantasia dei partecipanti.
    Le risorse impegnate, a valere sul Fondo per le Politiche della Famiglia, provengono dallo Stato e perseguono per l’anno 2020 obiettivi di natura ricreativa a sfondo pedagogico.
    «Il finanziamento intercettato dall’Amministrazione – affermano il sindaco Nicolò De Bartolo e l’assessore Sonia Cozza – consentirà ai nostri ragazzi, reduci dal periodo di prolungato lockdown, di tornare gradualmente alla normalità. Il progetto, al quale teniamo molto e per il quale ci siamo spesi nell’intento di attenuare il disagio dell’isolamento, si svolgerà con tutte le garanzie possibili, nel rigido rispetto delle misure di contenimento e gestione della pandemia. Come si può notare il nostro impegno non viene meno: lo abbiamo ripetuto più volte che avremmo proseguito nel lavoro intrapreso nei mesi scorsi e che avremmo insistito nella ricerca delle occasioni e nel tentativo di trasformare i problemi in opportunità: e le tante proposte avviate ne sono la dimostrazione più concreta. Non vogliamo peccare di presunzione, ma neanche possiamo tacere l’importanza di iniziative come il “Centro estivo” a sostegno delle famiglie; o come altre azioni, pensiamo a quelle attivate nel settore della comunicazione, della promozione mediatica, agli incentivi studiati per aumentare il flusso di visitatori e rigenerare il sistema ricettivo, che ci permettono oggi di constatare un sostanzioso ritorno in termini di presenze turistiche, quindi di crescita economica. A tal proposito siamo felici di annunciare un nuovo articolato progetto, l’ennesimo, che partirà fra qualche giorno, che amplierà la gamma di servizi al turista, elevando il grado di soddisfazione (customer satisfaction) e agirà da traino rigenerativo per il centro storico. Questo, vogliamo sottolinearlo, nonostante le grosse limitazioni dell’emergenza sanitaria. E’ certo e palese come i frutti si raccolgano con il tempo. Il quale, sempre galantuomo, alla fine premia il sacrificio, l’impegno e l’onestà. Un pensiero affettuoso, infine – concludono De Bartolo e Cozza – ai sessantacinque bambini che “divertendosi imparano e imparando si divertono” nel nostro “Centro estivo”: anche insieme a loro, alla cittadinanza e a quanti accettano di mettersi in gioco giorno per giorno, avanziamo nel nostro percorso al servizio della comunità».