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    L’Unical riapre le sue porte per lauree e tirocini, alloggi e mensa

    A settembre all’università ripartiranno le lezioni anche in presenza, per il primo semestre del nuovo anno accademico. Riaprono, invece, da subito (su richiesta) gli alloggi del Centro residenziale, la mensa in sala, le attività del Cus e a breve il Centro estivo. Ripartono anche le procedure elettorali che erano sospese da marzo. Da luglio anche le sedute di laurea potranno svolgersi in presenza, garantendo comunque la possibilità di partecipazione telematica e adottando opportune misure volte a evitare assembramenti, non solo nelle aule ma nell’intero perimetro del Campus.

    La delibera sugli aspetti didattici è stata approvata in Senato all’unanimità, ieri pomeriggio (12 giugno), su proposta del rettore Nicola Leone, mentre le altre decisioni, che vanno gradualmente nella direzione della riapertura del Campus, saranno sancite con apposito decreto rettorale nei prossimi giorni.

    A partire dal primo semestre dell’anno accademico 2020/2021, dunque, le attività didattiche dell’Università della Calabria potranno riprendere a essere erogate in presenza, in accordo alle linee guida definite dall’ateneo e tenendo fermi una serie di principi. Verrà garantita la massima inclusione e consentita la flessibilità necessaria per rispondere all’incertezza futura e alle esigenze peculiari delle diverse aree dell’ateneo. Un ruolo chiave lo avranno i Dipartimenti che, tra gli scenari prospettati dall’ateneo, individueranno, secondo le loro peculiarità, le modalità più appropriate per l’erogazione di ciascun insegnamento. In ogni caso a tutti gli studenti dovrà essere garantito un congruo numero di occasioni di incontro in aula nel corso del semestre, soprattutto agli iscritti al primo anno che per la prima volta si avvicinano all’università.

    Sarà consentito a tutti gli studenti di poter seguire le lezioni, anche in caso di dichiarate difficoltà o restrizioni nel raggiungere il Campus, garantendo l’erogazione “doppia” (anche online) per i corsi tenuti in presenza. Pertanto, la partecipazione in aula sarà su base volontaria.

    Per gli insegnamenti erogati in presenza, si potrà ricorrere a meccanismi di turnazione, qualora la capienza delle aule non risultasse sufficiente.
    Per la ripresa delle attività, dovranno comunque essere adottate, stante l’attuale situazione di incertezza della scienza sui possibili futuri scenari epidemiologici, tutte le necessarie misure precauzionali a tutela degli studenti e dei lavoratori.

    La decisione della graduale riapertura è stata assunta a valle di una attenta analisi della situazione. Si è provveduto ad effettuare un accurato censimento delle aule e ad individuare la capienza ammissibile alla luce del protocollo di sicurezza; nell’ipotesi più prudenziale attualmente sono utilizzabili solo un quarto dei posti. È stato verificato anche lo stato dei sistemi di areazione dei locali e dei servizi igienici, per capire quali rientrino nelle norme previste dai protocolli ministeriali che hanno parametri molto restrittivi. Altro elemento di criticità è rappresentato dai trasporti pubblici, di cui gli studenti fanno largo uso, e che sono un potenziale veicolo di contagio se affollati.

    «Ipotizzando una risoluzione positiva – ha spiegato il Rettore – delle istanze aperte sulla possibilità di utilizzo delle aule, è possibile ragionare su scenari che riportino progressivamente all’erogazione in presenza, fermo restando che saremo sempre pronti a ritornare comunque online qualora, malauguratamente, si aggravasse il quadro epidemiologico».

    Continueranno, invece, ancora in modalità telematica gli esami della sessione estiva, in attesa dei chiarimenti richiesti al ministero sui protocolli di utilizzo degli impianti di aerazione, riciclo d’aria e della santificazione a seguito di turnazione nelle aule.