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    Movimento 24 Agosto appello a tutti i sindaci: “Intervenire immediatamente la situazione rischia di esplodere”

    I Sindaci di tutti i comuni calabresi  si occupino subito di chi non ha un euro per fare la spesa, siamo già alla disperazione. Ci arrivano tantissime segnalazioni di famiglie in affanno e c’è anche chi pensa a gesti estremi.

    Il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, movimento fondato dal giornalista e scrittore meridionalista, Pino Aprile con sedi in tutto il territorio meridionale registra situazione di estremo disagio già a Benevento, Bari, Palermo ed anche in tanti centri calabresi.  Si rischia una situazione irreversibile. Le famiglie devono ricevere SUBITO sussidi e supporto per il sostentamento. Il banco alimentare non riesce a supportare l’imminente bomba sociale.  

    “Purtroppo, questa emergenza Covid19, ha accentuato la povertà, perché chi prima si arrangiava, adesso non può fare neanche quello.  Sappiamo che si tratta di persone o che svolgevano lavoro occasionali, ora spariti, o persone che lavoravano in nero. Non è il momento questo di dissertare sulle lacune e sulle storture del mercato del lavoro meridionale, questo è il momento di aiutare chi non può più procurarsi il pranzo e la cena. Un lavoratore in nero non è un criminale! E’ solo l’effetto di un sistema produttivo che non regge i vincoli del sistema e non si può fare pagare ai lavoratori i danni provocati da altri. In tutto il SUD sono tanti, tantissimi come riconosciuto anche dal Presidente dell’INPS.

    Cosa debbono fare?  Vogliamo davvero assistere a scene drammatiche o ad un impennata di comportamenti dettati dalla disperazione?

    Anche per i lavoratori regolarmente assunti, la situazione è esplosiva perché la Cigs se tutto va bene sarà pagata solo dopo il 15 aprile.

    Sappiamo bene che i comuni calabresi non hanno risorse, ma si attivino, con Regione e Stato per trovarle.

    I Sindaci sono più veloci ed efficienti del Governo centrale e proprio per questo chiediamo ai Sindaci Calabresi tutti di occuparsi di tutti immediatamente: dei lavoratori in attesa di cigs, dei lavoratori in nero, dei precari e di tutti gli esclusi dal RdC, chiamando sotto un unico ombrello tutte le associazioni di volontariato, chiedendo donazioni alle aziende alimentari , sbattendo i pugni a Roma per i fondi e coordinando tutto dalle case comunali.

    Si potrebbe, per esempio, destinare ai calabresi più poveri lo stesso trattamento che viene riservato ai migranti ai quali viene data una certa quantità di denaro al giorno. Si potrebbe pensare a delle carte comunali con cui fare la spesa. Siamo certi che non mancheranno idee a tutti i sindaci, ma devono attivarsi subito, e devono anche fare in modo di informare adeguatamente le persone meno abbienti delle misure in loro sostegno. Anche attraverso un altoparlante su una macchina, proprio come sta facendo la Protezione Civile in questi giorni per dire di stare a casa. La Caritas o le altre organizzazioni non possono fronteggiare questa emergenza, è giusto che sia lo Stato ad occuparsi degli ultimi, ma nel frattempo solo i Sindaci possono sopperire all’emergenza immediata.