• Home / CITTA / Cosenza / Gratteri: ‘Portate i ragazzi a parlare con i tossicodipendenti, capiranno come la droga distrugge le famiglie’

    Gratteri: ‘Portate i ragazzi a parlare con i tossicodipendenti, capiranno come la droga distrugge le famiglie’

    “Serve un filo, trovate un filo”. A chiederlo, zappa in mano, è il Procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, che questa mattina ha lasciato carte e tribunali per andare fino a Fuscaldo (Cs) a piantare alberi con gli studenti dell’istituto comprensivo di Fuscaldo. Non sono piante qualsiasi: portano il nome dei Giusti della storia, scelti dagli studenti che lo hanno invitato per piantare l’albero dedicato a lui.

    Più di trecento ragazzi dai 6 ai 13 anni con bandierine sventolanti in mano, accolgono il loro eroe che entra nella loro scuola. E lui va dritto a controllare le buche. “Tecnicamente c’è un errore, deve essere cinque metri e non quattro e mezzo”. E subito chiede una vanga per allargarla. Il disorientamento iniziale lascia subito spazio a larghi sorrisi: “è uno di noi”, dicono subito gli operai. I bambini, incuriositi si avvicinano e lui li lascia fare. E’rassicurante, è sinceramente interessato a loro, vuole conoscerli. Partono i selfie, i “io mi chiamo…”, “ti vedo in tv”, i “da grande voglio essere come te”. Intanto arriva la vanga e si comincia a scavare. Un bambino prende il primo albero e lo poggia in una buca ma lui gli insegna come mettere la terra prima dell’albero e come riempire intorno. Il bambino esegue, poi lui lo aiuta e con due vangate esperte l’albero è a dimora. Ma serve un filo o un centimetro per distanziare perfettamente le piante dei Giusti, e dei pali per evitare che il vento dei prossimi inverni possa piegarle. “Ogni volta che faccio qualcosa – dice ai ragazzi – mi dico sempre che potrei farlo meglio, non sono mai contento. Il palo va messo ad una giusta distanza in modo che non sbatta sulla corteccia dell’albero quando c’è vento”. La giusta distanza davanti all’uomo simbolo della lotta alle mafie oggi sono i centimetri che separano le sue mani sulla vanga da quelle dei bambini che lo adorano. “Da grande voglio essere come lui”, sussurra un bambino ad una maestra. “Diglielo”, gli dico io. “No, mi vergogno”.

    L’uomo più odiato delle mafie e più amato dagli onesti è qui oggi. Ed ha appena finito di piantare 15 alberi da frutto. Il suo lo lascia per ultimo: è un ulivo. A lui la scuola ha voluto dedicare l’albero più grande, da mettere al centro del giardino, protetto da tutti i Giusti della storia. E mentre lo mette a dimora raccomanda alla preside di organizzare turni per bagnare le piante ogni quattro giorni, quando non piove. Un drappo tricolore copre la targa del suo albero. E’un momento emozionante. La scoprono insieme, il Procuratore Gratteri e la preside De Luca. E’un giardino di speranza, un giardino di amore quello che è nato oggi nella scuola di Fuscaldo. Preziosa la presenza del nuovo prefetto di Cosenza, la dottoressa Cinzia Guercio, scelta dal Consiglio dei Ministri per sostituire la precedente. “Da donna a donna – ha detto la dirigente scolastica, Anna Maria De Luca – le porgo i miei migliori auguri per il suo importante lavoro in terra di Calabria: a lei guardano le persone desiderose di ritrovare fiducia nelle istituzioni”. Don Pietro De Luca, dopo aver benedetto gli alberi ed aver recitato un “Padre Nostro” dichiara a gran voce: ” Il Procuratore e il Prefetto sono venuti oggi nel luogo più importante di Fuscaldo: la scuola. E’questo il centro della comunità”.

    Gratteri ha voluto donare alcune perle al mondo della scuola: “Docenti, portare gli studenti a parlare con i tossicodipendenti perché solo così capiranno cosa è la droga e si renderanno conto di come distrugga famiglie intere e non solo chi ne fa uso. Ragazzi, dopo i 18 anni andate a donare il sangue. Non saprete a chi andrà quella sacca ma fatelo, bisogna educare alla generosità. Fate volontariato”. E ancora: “la lingua italiana si impara alle scuole elementari ed alle scuole medie quindi se avete il dramma, la disgrazia di avere un insegnante che non conosce la lingua italiana sarete in grande difficoltà”.

    Dal Ministero arriva una sorpresa per la scuola: un videomessaggio del ministro, Lucia Azzolina, che ci tiene a dimostrare la propria vicinanza e la propria presenza (link al video). Un segnale forte: le massime istituzioni dello Stato sono tutte qui oggi, per i ragazzi della scuola di Fuscaldo. “Oltre che una grande emozione e un grande onore, la visita del Procuratore Gratteri e del nuovo Prefetto oggi è stata molto utile: riunirò al più presto il mio staff per seguire le sue indicazioni. Puntiamo ad educare alla generosità. Possiamo creare un gruppo di volontariato della scuola, fatto da grandi e piccini; possiamo organizzare incontri con chi ha vissuto l’esperienza della droga affinché la racconti ai ragazzi; possiamo spingere anche una educazione degli adulti per la donazione del sangue. Grazie Procuratore, noi le abbiamo dedicato un albero, ma l