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    Commemorazione della Shoah a San Giovanni in Fiore

    “Abbattiamo i muri dell’ indifferenza ed innalziamo i ponti dell’accoglienza. Non si commetta l’errore di pensare che gli orrori della Shoah appartengano ad un passato che non potrà più ripetersi, perchè, purtroppo, non è vero”. E’ questo il messaggio che il  sindaco e l’assessore alla cultura e pubblica istruzione, Giuseppe Belcastro e Milena Lopez, insieme ai loro  ospiti Elvira Frankel e Maurizio Alfano hanno rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado  della città, presenti numerosissimi all’iniziativa “ Riflessioni sulla Shoah tra memoria ed attualità”, svoltasi ieri mattina al Cinema Teatro Italia e  moderata dal prof.  Giuseppe Barberio, già docente del Liceo Classico di San Giovanni in Fiore. L’incontro è stato aperto dal racconto di Elvira Frankel, testimone “Progetto memoria”, che ha ripercorso gli anni bui dell’internamento al campo di Ferramonti, dove i genitori si sono innamorati e sposati e dove lei è nata.
     “Il campo, a posteriori, è stato reso dalla storia italiana quasi come un’isola felice ma non è stato così – ha spiegato la Frankel – gli internati non potevano parlare con nessuno, non potevano ascoltare radio o leggere giornali, c’era tantissima fame e la milizia e il filo spinato. Ma c’era anche il buon cuore dei calabresi che, comunque, ha mitigato la sofferenza e che  si manifestò nel gesto nobile ed eroico dell’allora Maresciallo di Ferramonti, Gaetano Marrari che nel settembre del ’43 con lo sbarco degli alleati, salvò quasi tutti i 2500 internati.  Mentre i tedeschi si stavano ritirando, infatti, fece scappare i prigionieri  ed alzare la bandiera gialla inventandosi che nel campo ci fosse un’epidemia di colera. Un gesto eroico che mise a repentaglio lui e tutta la sua famiglia: un gesto che poi è stato onorato con un albero nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme”.
    “ Mi auguro che la testimonianza di Elvira Frankel – ha affermato dal canto suo Maurizio Alfano – ispiri in ognuno di noi la ferma determinazione a operare efficacemente nella quotidianità  per costruire una società migliore di quella che stiamo vivendo, perchè io vedo che il vissuto di Elvira Frankel si sta già ripetendo. La discriminazione, l’intolleranza,  l’umiliazione della dignità stessa delle persona in quanto tale è presente a Scampia, nei campi rom della ex jugoslavia, nel campo profughi di San Ferndinando, nella tratta delle spose bambine, nel confine tra Messico e Stati Uniti; sono veramente tanti, troppi, i luoghi  dove si vede l’altro come un nemico”.
    Il sociologo e saggista dell’Unical, autore di “Razzisti a prescindere” da sempre in prima linea contro discriminazioni e razzismi, ha tenuto un lungo ed interessante dialogo con gli studenti, ai quali ha raccontato  le sue esperienze, le sue delusioni, come quella di non essere riuscito a salvare una ragazzina che molto probabilmente è stata venduta in una tratta di spose bambine, ma anche le sue speranze, molte delle quali sono riposte nelle nuove generazioni che utilizzando l’arma della conoscenza e della cultura potranno costruire una società in cui si affermi che“ il Prima è il primato dell’umanità”.
    Al termine della manifestazione l’assessore Milena Lopez  ha consegnato  alle scuole del territorio un poster, ideato graficamente  per l’occasione su commissione del Comune, contenente la frase di Anna Frank: “Quel che è accaduto non può essere cancellato,ma si può impedire che accada di nuovo”.
    “Mi auguro che questo poster  – ha affermato l’assessore Lopez – possa stimolare alla riflessione  quanti si soffermeranno a guardarlo ed a leggerlo, contribuendo a squarciare quel velo di indifferenza che spesso ci copre gli occhi e non ci fa vedere quanto accade intorno a noi”.
    “Ringrazio Elvira Frankel e Maurizio Alfano che ci hanno emozionato  e commosso – ha concluso l’assessore alla cultura –  il prof. Barberio e quanti, autorità civili, religiose e militari sono intervenuti ed hanno partecipato a questa iniziativa.Un doveroso saluto e ringraziamento alla giunta ed al sindaco per aver supportato e condiviso l’iniziativa. Un abbraccio affettuoso ai nostri giovani, che rappresentano il nostro futuro ed a cui ci affidiamo per costruire una nuova società, più giusta ed equa. Grazie, infine, ai dirigenti scolastici ed a tutti gli insegnati delle nostre scuole di ogni ordine e grado che hanno il gravoso quanto esaltante compito di  formare i nostri figli per far  vincere loro le sfide del presente e del futuro”.