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    La testimonianza del Maestro Gerardo Sacco tra i detenuti della Casa Circondariale di Paola

    Sono nessuno! Il mio lungo viaggio tra arte e vita”, il libro-intervista del Maestro Gerardo Sacco,è giunto all’interno della Casa Circondariale di Paola, ove, mercoledì 15 gennaio, con l’umiltà e la passione che lo contraddistinguono, l’orafo crotonese ha portato la sua testimonianza umana.

    “La nostra collaborazione con Gerardo Sacco, che rappresenta una gloria per la Calabria e per l’intera nazione, iniziò nel 2008, quando realizzò la chiave d’oro con cui affidammo la città di Paola al suo protettore San Francesco. E noi, ora, non potevamo che affidarci alla sua persona, caratterizzata daquella forza interiore che gli ha permesso di trovare l’energia giusta per superare gli ostacoli e affermarsi, per offrire ai detenuti un esempio di persona  umile che si è impegnata nella sua missione di vita, percorrendo la strada della rettitudine” ha dichiarato il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, affiancato dal direttore della Casa Circondariale, Giuseppe Carrà, soffermatosi sul valore pedagogico dell’opera editoriale di Sacco.

    “Leggere questo libro ci consente di guardare il mondo, la nostra terra con occhi diversi, trovando uno stimolo per creare qualcosa di unico dentro e fuori di noi. Sacco apre lo scrigno dei ricordi e ci fa immergere in una quotidianità di rinunce, durezze, sacrifici ma, allo stesso tempo, ricca di principi umani, etici e professionali” ha commentato Carrà, durante l’incontro cadenzato anche da riflessioni e canti di alcuni detenuti.

    Un’emozione incontenibile per il Maestro Sacco, sempre lieto di poter rappresentare un esempio anche e soprattutto tra gli ultimi, inorgoglito dagli attestati di stima dei presenti, tra cui il Comandante della Polizia Penitenziaria, Commissario Maria Molinaro, che ha definito il libro “una vera testimonianza in cui il Maestro racchiude la sua grande professionalità e i valori umani, rappresentati anche nelle sue creazioni, in quanto i suoi gioielli non sono solo materialità ma rappresentano l’individualità del soggetto”.