• Home / CITTA / Cosenza / Cassano (CS) – Cittadinanza onoraria a alla senatrice Liliana Segre

    Cassano (CS) – Cittadinanza onoraria a alla senatrice Liliana Segre

    “Per la sua preziosa testimonianza e l’appassionata e instancabile attività di sensibilizzazione, principalmente rivolta alle giovani generazioni, contro ogni forma di odio, di discriminazione e di indifferenza verso tutte le barbarie che si affacciano nella storia”.

    Questa è la motivazione contenuta nell’atto deliberativo, approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Cassano All’Ionio, relativa al conferimento della “Cittadinanza Onoraria” alla senatrice Liliana Segre, testimone vivente della tragedia della Shoah. L’assemblea civica della Città di Cassano All’Ionio, riunitasi sotto la presidenza di Lino Notaristefano, nel salone di rappresentanza “Gino Bloise”, ha discusso e approvato, tra l’altro, il conferimento della “Cittadinanza Onoraria” alla senatrice a vita Liliana Segre. Il tema, posto all’ordine del giorno della seduta è stato presentato dall’assessore alla cultura Annamaria Bianchi. L’istituto della “cittadinanza onoraria” costituisce un riconoscimento per chi, non essendo iscritto nell’anagrafe della popolazione del Comune, si sia particolarmente distinto nei diversi campi della ricerca, della cultura, della filantropia e in altre azioni di alto valore, a vantaggio della Nazione e dell’intera umanità. La proposta, di conferire l’onorificenza alla senatrice Segre, sopravvissuta all’Olocausto, fatta propria dal sindaco Gianni Papasso e dall’amministrazione locale, era stata sollecitata dal “Comitato 4 Novembre” di Lauropoli, presieduto da Achille Nociti. L’assise civica, nell’atto deliberativo approvato, ha evidenziato che la senatrice Liliana Segre è nota per il suo impegno politico sociale, e, soprattutto, per la grande e appassionata attività di sensibilizzazione tesa a mantenere vivo il ricordo della strage degli ebrei, avvenuta durante la seconda guerra mondiale. La Segre, con la sua preziosa testimonianza sull’esperienza vissuta nei campi di sterminio degli ebrei, è divenuta il simbolo della lotta contro ogni forma di odio e discriminazione, sia di razza che di genere, in un Paese che ha sempre più bisogno di riscoprire i valori della fratellanza, della pace e del rispetto per ogni singola persona. L’atto, trasmesso per quanto di competenza al responsabile degli affari generali dell’ente, è stato dichiarato immediatamente eseguibile.