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    Appello di Giuseppe Giudiceandrea per la sede Inps di Scalea

    «Una incresciosa situazione colpisce tanti cittadini del Tirreno cosentino proprio in queste ultime ore e 15 dipendenti dell’Inps a Scalea». A segnalare il problema è il candidato del Partito democratico al consiglio regionale della Calabria Giuseppe Giudiceandrea che spiega, dopo aver ascoltato le preoccupazioni del territorio, i disagi che ha causato la chiusura della sede Inps di Scalea che costringe così utenti e lavoratori a recarsi nella sede di Paola.

     

    «Il direttore regionale dell’Inps Greco – spiega Giudiceandrea – è stato costretto a questo trasferimento perché il contratto di affitto della sede dell’istituto di previdenza a Scalea è scaduto ma che, soprattutto, non esistevano più le condizioni strutturali per ospitare gli uffici nella più totale sicurezza di tutti. La direzione regionale Inps ha dovuto, quindi, trasferire momentaneamente i dipendenti a Paola causando, però, un grave danno a loro e, soprattutto ai cittadini».

     

    «Se pensiamo che l’utenza dell’ufficio di Scalea copre i Comuni che vanno dal territorio ai confini con la Basilicata come Aieta e Tortora per arrivare fino a Bonifati e comprendendo tutti quei Comuni interni come ad esempio Papasidero – continua il candidato del Pd – il rischio è di non riuscire a soddisfare le richieste di tanti cittadini, di cui molti anziani, che non potranno mai arrivare sino a Paola. E non dimentichiamoci di chi economicamente non può spostarsi da quelle zone fino a Paola perché in attesa del Reddito di cittadinanza o proprio perché deve chiedere un sussidio economico all’Inps».

    «Conosco la sensibilità istituzionale e l’operatività del direttore regionale Greco al quale chiedo – conclude Giuseppe Giudiceandrea – di fare in modo che questa situazione di disagio per i cittadini e per i 15 dipendenti termini subito. Chiedo alle istituzioni comunali di mettersi a disposizione per risolvere questa criticità che rischia di penalizzare tante persone. Offro la mia disponibilità per accelerare l’iter e chiedo che vengano coinvolte le sigle sindacali affinché si arrivi alla riapertura di una sede a Scalea o in un punto più utile per quel territorio»