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    Rende aderisce al “patto dei comuni” rete nazionale per contrastare violenza di genere

    Nell’ambito delle iniziative svolte a Rende in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne s’inserisce l’approvazione da parte della giunta Manna della delibera con cui il comune aderisce formalmente al “Patto dei Comuni per la parità di genere e contro la violenza sulle donne”.

    L’iniziativa, proposta dal sindaco di Milano Beppe Sala e promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), è espressione della volontà di sindache e sindaci uniti da un impegno comune: ideare e sostenere azioni concrete basate sull’uguaglianza e la valorizzazione delle differenze per una società più equa, priva di stereotipi di genere e realmente paritaria.

    “Rende –ha affermato il sindaco Marcello Manna- è città inclusiva: il nostro impegno in questi anni è sempre stato teso al rispetto delle differenze che troppo spesso si trasformano in diseguaglianze. Il nostro è stato il primo comune della provincia di Cosenza ad aderire al protocollo Anci-Di.Re e l’adesione oggi alla rete nazionale di città ci permetterà di svolgere un’azione sistemica verso un fenomeno strutturale”.

    Il Patto si articola in undici punti che si propongono di agire per la sensibilizzazione contro la diffusione di stereotipi, per il sostegno dei centri antiviolenza e case rifugio, per il coinvolgimento degli uomini in tema di parità, per il supporto alla conciliazione dei tempi famiglia-lavoro. Azioni che verranno condivise tra le istituzioni e le organizzazioni della società civile impegnate sul tema e che annualmente le amministrazioni aderenti si impegnano a restituire ai propri cittadini.

    “Il nostro impegno come amministratori –ha concluso il primo cittadino- deve essere volto alla promozione della cultura di genere condizione necessaria alla costruzione di una società egualitaria. Siamo convinti che questo obiettivo vada perseguito insieme, donne e uomini uniti insieme per progettare e sostenere misure concrete e condivise che contribuiscano a portare reali benefici alle generazioni future”.