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    Successo per il convegno dell’Unione Nazionale Camere Minorili “Per ri-scoprire il sorriso”

    Le scuole, gli studenti ed il tema dell’adolescenza, tra povertà educativa, disturbi alimentari e nuove dipendenze, al centro di una giornata intensa svoltasi al teatro Rendano di Cosenza. Il convegno/congresso organizzato dall’Unione nazionale Camere minorili e dal coordinamento delle Camere minorili della Calabria, è stato un successo in termini di presenze e contenuti. Cinque sezioni, oltre cento iscrizioni da tutta Italia ed il coinvolgimento di tutti gli operatori che, quotidianamente, sono impegnati sul campo a difesa dei minori e con i minori. Dal Presidente Unicef Italia Samengo ai Prefetti di Catanzaro e Cosenza, dal Procuratore Spagnuolo all’Avvocato Generale dello Stato Calabrese, passando per il Presidente della Cciaa Algieri, la Presidente del Tribunale di Cosenza Mingrone e la Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro Chiodo, magistrati, avvocati, psicologi e soprattutto famiglie, cittadini e molte scuole. Proprio loro, i ragazzi, al centro dei ragionamenti su cui gli importanti relatori hanno discusso. Ad accogliere ospiti e relatori la presidente della Camera Minorile di Cosenza, l’avvocata Anna Filice che ha posto l’accento sull’importante funzione svolta dall’evento odierno, quale occasione di crescita non soltanto professionale, ma anche umana. Ciascun relatore intervenuto ha instaurato un confronto costruttivo e dinamico attraverso lo scambio dei saperi e delle esperienze, arricchite dalla sensibilità e dall’attenzione con cui sono state affrontate tutte le tematiche inerenti i minori. “Per RI-scoprire il sorriso” il titolo su cui si è incentrata la giornata a Cosenza. Grazia Ofelia Cesaro, presidente dell’Unione nazionale, ha sintetizzato dati e numeri: “il 25% dei giovani, dai 15 ai 29 anni, non studia e non lavora. In Calabria il dato è più allarmante, si tocca quota 38%. Questa è una delle problematiche su cui il diritto penale, quello civile e quello internazionale si devono necessariamente soffermare. Quale sarà il futuro di questi adolescenti?”, si è chiesta. “È importante allora che questo convegno diventi un laboratorio di nuove idee, anche per sensibilizzare maggiormente le istituzioni ed il Governo”, ha rimarcato, insieme a Luca Muglia, responsabile del nuovo Laboratorio scientifico dedicato alle Neuroscienze e già presidente Uncm oltre che Giudice onorario del Tribunale per i minorenni di Catanzaro. Nuovi progetti, dunque. Gianluca Serafini e Giuseppe Spadaro, rispettivamente prof di Psichiatria a Genova e presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna hanno, catalizzando l’attenzione delle scolaresche presenti, fissato l’attenzione su autodeterminazione e conseguenze patologiche sul cervello e sulla vita stessa. Valeria Veschini, attrice, ha letto dei brani tratti dal romanzo Almarina di Valeria Parrella, emozionando i ragazzi e tutti i presenti in sala. Maria Elena De Martinis, Luca Vallario e Giap Parini invece hanno discusso degli adulti di fronte al cambiamento identitario degli adolescenti. Nel pomeriggio poi le tavole rotonde sulla consulenza tecnica nella crisi familiare come “strumento di trasformazione delle relazioni”, per il settore civile. Il settore penale, con i co-responsabili, Ilaria Summa e Christian Serpelloni, rispondendo alla domanda: “Quale minore?” hanno affrontato il delicato tema dell’adolescenza, maturità e imputabilità dal punto di vista della magistratura, dell’accademia e dell’avvocatura con la lucida e stimolante interazione con la professoressa Maristella Amisano. Infine ampio spazio alla povertà educativa,per il settore internazionale, sottolineando la partecipazione che agli adolescenti deve assicurarsi nelle decisioni che li riguardano in tutte le sedi giudiziarie, anche internazionali. Katia Di Cagno, vicepresidente nazionale dell’Unione Camere minorili,ha concluso i lavori esprimendo viva soddisfazione per gli stessi. Dalla Calabria, dunque, riparte la mission delle UNCM affinchè i nostri ragazzi e le nostre ragazze possano davvero Ri-scoprire il sorriso.