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    Cosenza – Morte piccola Cloe, medici assolti per non avere commesso il fatto

    Morte della piccola Cloe, assolti i medici per non aver commesso il fatto. Stamane la difesa dei due imputati ha discusso davanti al Giudice nell’aula tredici del Tribunale di Cosenza a porte chiuse per l’assoluzione di Gaetano Pugliese (difeso dall’avvocato Vincenzo Belvedere) Maria Raffaella Aceti (difesa dall’avvocato Piro) e Roberto De Rose (difeso dall’avvocato Nicola Carratelli).

    La piccola Cloe nel 2014 era stata colta da un’invaginazione intestinale e dall’ospedale di Cosenza dopo 4 giorni di dolori, fu trasferita d’urgenza a Napoli.
    I medici una volta capita la gravità delle condizioni della bimba la operarono d’urgenza ma a causa dei danni cerebrali subiti, la piccola morì.
    Per tre medici cosentini nell’aprile 2017 il Gup Branda ne dispose l’imputazione coatta. In quell’occasione, si dispose l’archiviazione invece per i medici Rosanna Camodeca, Luigi Carpino e Sofia Cristiani.
    Un processo sofferto da parte dei genitori di Cloe che non si sono arresi fino alla fine.
    Lo scorso 13 settembre, la perizia super partes chiesta dal Gup confermò che i tre imputati non avevano avuto colpe sull’evento morte.
    I tre periti ribadirono che la bimba essendo già in stato comatoso in ospedale, non aveva alcuna chance per recuperare questo suo stato. Quindi, qualunque cosa avrebbero fatto i tre medici certamente non sarebbe stata utile per salvarle la vita.
    Oggi, le discussioni e la sentenza di assoluzione.