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    Accusato di violenza privata, assolto trentenne calabrese

    Il Tribunale di Castrovillari, sezione penale, in composizione di Giudice monocratico, accogliendo totalmente la richiesta difensiva avanzata dall’ avvocato Giuseppe Vena, ha assolto con la formula ampia perché il fatto non sussiste il trentatreenne rossanese Pometti Antonio dal reato di violenza privata.

    L’uomo era stato tratto a giudizio penale a seguito di operazione investigativa eseguita dalle forze dell’ordine a cui si era rivolto un noto imprenditore della zona che commercializzava mezzi a motore. La persona offesa, aveva denunciato il sig Pometti Antonio e quindi quest’ ultimo era stato iscritto prima nel registro degli indagati e poi processato penalmente  perché, secondo l’accusa sostenuta dal Pm il Pometti poneva in essere un comportamento violento, inviando una terza persona presso la proprietà della persona offesa ove quest’ultimo svolgeva la propria attività lavorativa; con l’ incarico di minacciarlo di ritirare la querela presentata nei confronti del Pometti nel luglio 2013 che generò un altro processo penale per il quale Pometti Antonio, sempre difeso dal penalista Giuseppe Vena, veniva assolto da ogni reato; altrimenti lo avrebbe denunciato per false fatturazioni, compiendo atti diretti in modo non equivoco a coartare la volontà della persona offesa che comunque denunciava l’accaduto alla Procura della Repubblica del Tribunale di Castrovillari.  All’udienza dibattimentale monocratica il Pometti Antonio compariva in aula unitamente al suo difensore, il quale, a seguito dei mezzi di prova assunti a carico del suo assistito, procedeva ad interrogare la persona offesa nonché, a controesaminare il soggetto testimone che si era recato dalla persona offesa. Al termine dell’istruttoria dibattimentale, il Giudice  , invitava le parti processuali a rassegnare le proprie conclusioni e l’avvocato Giuseppe Vena in sede della sua arringa prospettava al Giudice l’innocenza del proprio assistito invocando un’ampia assoluzione. Il Giudice condividendo le motivazioni del difensore assolveva l’uomo da ogni accusa penale.