Segue la nota: “Benedetto sia l’aereo!
Ed, invero, essere arrivato in ritardo all’aeroporto di Lamezia Terme, pur partendo in tempo utile da
Cosenza,ha fatto scoprire all’arch. Mario Occhiuto la disastrosa situazione delle infrastrutture calabresi, con particolare riferimento all’autostrada SA-RC. Noi ci sentiamo molto gratificati da questo autentico “ grido di dolore”, poiché da anni ci spendiamo in proteste, iniziative e proposte per l’ammodernamento di tutte le infrastrutture calabresi, non solo l’autostrada, ma anche la SS 106, le ferrovie, in particolare quella ionica, ed il sistema portuale ed aeroportuale calabrese”.
E’ quanto afferma in una nota l’On. Sandro Principe, capogruppo regionale del Partito Democratico.
“A tal proposito, parimenti da un tempo infinito, sosteniamo che senza investimenti strategici nel settore delle infrastrutture, il Porto di Gioia Tauro non diventerà mai la porta d’Oriente dell’Europa – prosegue l’on. Principe – E, pertanto, se l’arch. Occhiuto prenderà l’iniziativa di convocare tutti i Sindaci interessati per la costituzione di un “Comitato di sorveglianza” dei sindaci e di rappresentanti di altre Istituzioni calabresi, ci candidiamo, sin d’ora, a partecipare per dare il nostro contributo.
Ci faccia la cortesia, però, il Sindaco di Cosenza di soddisfare una nostra curiosità: cosa si sono detti in campagna elettorale l’arch. Occhiuto ed il Ministro Matteoli quando quest’ultimo, non informato sullo stato dell’arte, si è speso in un tour turistico – propagandistico tra Cosenza e Rende? In quella occasione il Signor Sindaco di Cosenza ha evidenziato al Ministro delle Infrastrutture i disagi, i pericoli ed i rallentamenti provocati dai lavori della SA-RC, che non finiscono mai? Ed ancora, l’arch. Mario Occhiuto è mai intervenuto presso il Governatore Scopelliti affinchè questi si faccia sentire a Roma per l’ammodernamento dell’A3 e delle altre infrastrutture calabresi?”.
“In ultimo, un modesto suggerimento – conclude il capogruppo regionale del PD – che il “comitato” da costituire non si limiti a sorvegliare ma, svolgendo funzioni sostitutive di Istituzioni remissive ed incapaci di difendere gli interessi della Calabria, si prefigga di rappresentare presso il Presidente del Consiglio, per risolverle, le emergenze infrastrutturali calabresi”.




