Il valore economico e sociale dell’impresa agricola è il tema del convegno organizzato dalla Confagricoltura Calabria, in collaborazione con l’Unione Provinciale Agricoltori di Cosenza,
che si terrà martedì 15 giugno, alle ore 16.30, presso il Nuovo Auditorium del Liceo Telesio – P.zza XV Marzo (P.zza Prefettura) di Cosenza.
Nel corso dell’importante iniziativa verranno approfondite in particolare le gravi ed irrisolte problematiche che frenano lo sviluppo delle imprese agricole calabresi e che mettono a serio rischio la competitività del settore trainante dell’economia calabrese.
Dopo i saluti iniziali del Sindaco del capoluogo bruzio Salvatore Perugini, del Presidente dell’Amministrazione Provinciale Mario Oliverio e del Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Gaglioti, il programma dei lavori prevede gli interventi del Presidente dell’Unione Agricoltori di Cosenza Maria Toscano, del Presidente di Confagricoltura Calabria Nicola Cilento, dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Paolo Russo e del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.
La conclusione dei lavori è affidata al Presidente Nazionale della Confagricoltura Federico Vecchioni.
Il Presidente Nicola Cilento, rimarcando come il settore agricolo calabrese svolga un ruolo importante nell’economia regionale, anche dal punto di vista occupazionale, ha sostenuto che “quello attuale è un periodo alquanto complesso per il settore agricolo calabrese, nel quale da anni le imprese trovano difficoltà a produrre reddito, ma dove ciò nonostante si registrano segnali di una crescita, rimasta ancor oggi inespressa. Ciò è dovuto soprattutto alla mancanza di una vera strategia complessiva a favore del settore”.
“È bene ricordare – continua il Presidente di Confagricoltura Calabria – che il nostro settore, purtroppo, subisce pesantemente, più degli altri comparti economici, i contraccolpi determinati dalla lontananza dei mercati nazionali ed europei, aggravata dalle carenze delle infrastrutture, nonché dalle gravi carenze amministrative e burocratiche relative alla gestione del Piano di Sviluppo Rurale. Accanto a queste criticità dobbiamo ugualmente affermare che in questi anni gli imprenditori agricoli calabresi, nonostante il difficilissimo rapporto con il sistema creditizio, hanno retto l’impatto con la crisi, acquisendo nel contempo maggiore consapevolezza delle proprie capacità e delle potenzialità aziendali”.
Da qui l’appello finale del Presidente Cilento sulla necessità di rafforzare il ruolo centrale e multifunzionale che le aziende agricole svolgono nelle strategie di sviluppo dell’economia regionale, aggiungendo che ”questa importante iniziativa testimonia il costante impegno di Confagricoltura per la valorizzazione del processo di modernizzazione dell’agricoltura calabrese, in un momento complesso di trasformazione della politica agricola comunitaria”.
In Italia nel 2009 il reddito per addetto in agricoltura è calato, rispetto all’anno precedente, del 21% circa e, negli ultimi dieci anni le imprese agricole registrate presso le Camere di Commercio sono calate del 20%, ovvero da oltre un milione ad 840 mila circa.
“Una situazione emblematica della difficoltà che vive da alcuni anni tutta l’agricoltura italiana” sostiene il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni, che concluderà martedì il convegno organizzato a Cosenza da Confagricoltura Calabria.
“Ridurre i costi è essenziale – prosegue Vecchioni – e su questo capitolo la manovra economica varata dal Governo dovrà considerare la priorità costituita dal settore agricolo che attraversa la sua più pesante crisi dal dopoguerra. Il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan ha ben chiara l’esigenza di erogare i fondi per la bieticoltura e le risorse per stabilizzare le agevolazioni previdenziali alle aree montane e svantaggiate, che scadono a luglio”.
Ma i costi possono essere contenuti anche dalle imprese e dalle loro forme associative che possono concentrare la domanda: si deve intervenire sulla valorizzazione del prodotto. Su queste problematiche di miglioramento dell’efficienza e della competitività è incentrata l’attenzione del progetto di Confagricoltura “Futuro Fertile”, presentato al forum Taormina. E’ indubbio che il contesto in cui operano le imprese deve essere migliorato, visto che, secondo una recente analisi le sole Pmi sopportano un carico burocratico che ha un costo di 16 miliardi, pari a oltre l’1% del Pil nazionale.




