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    Castrovillari: in ricordo di padre Francesco Russo

    Una giornata importante per il capoluogo del Pollino che ha commemorato e ricordato un suo figlio illustre, “l’uomo, il religioso e lo storico” riconosciuto da autorità ed enti culturali, il quale  grazie alle sue numerose pubblicazione, veste un posto di particolare importanza nella storiografia dell’Italia Meridionale. Domenica 30 novembre, l’Amministrazione comunale di Castrovillari, ha celebrato il centenario della nascita di Padre Francesco Russo, socio della Deputazione di Storia Patria, dell’Accademia Cosentina, della Società Napoletana di Storia Patria, nonché fondatore dell’Unione Culturale Calabrese, nato il 28 febbraio del 1908 e deceduto il 28 agosto del 1991 (il suo corpo riposa nel cimitero di Castrovillari), attraverso una giornata di appuntamenti che sono iniziati la mattina alle ore 11 nel Santuario di Santa Maria del Castello con una concelebrazione eucaristica in suo suffragio, officiata dal Vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio, monsignor, Vincenzo Bertolone. Al termine della messa è stata scoperta una lapide commemorativa sulla casa natale di Padre Russo, in via Cedraro, traversa di Via dei Martiri del ’99.

    Mentre alle ore 17 si è tenuto, nella sala 14 del Protonvento francescano il convegno di studi per ricordare l’insigne studioso della Chiesa Calabrese, a cui sono intervenuti il sindaco, Franco Blaiotta,  monsignor Francesco D’Elia, storico e biografo di Padre Russo, il vescovo di Cassano, monsignor, Vincenzo Bertolone, il professore Pietro De Leo, docente di Storia all’Università della Calabria, la ricercatrice, Tiziana Rizzo, ed il commendatore Antonio Salerni, depositario unico di Padre  Francesco Russo. Tutti hanno tratteggiato la figura e l’opera del padre castrovillarese, ribadendo la portata del suo grande lavoro. Il vescovo della Diocesi  di Mileto- Nicotera e Tropea,  mons. Luigi Renzo, ha inviato un messaggio che è stato letto dal primo cittadino.

    Subito dopo nella Sala delle Arti del Protoconvento francescano è stata inaugurata la mostra delle opere di Padre Russo, che resterà aperta dal 30 novembre sino all’otto dicembre ogni giorno dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle ore 20.

    Padre Francesco Russo iniziò gli studi classici a Castrovillari, per poi, continuarli a Roma, nella Congregazione dei Missionari del S. Cuore, dove professò il 15 novembre del 1927. Compiuti gli studi umanistici e teologici, conseguì la Licenza all’Università Gregoriana nel 1933. Sacerdote dal 24 luglio del 1932, esercitò il  ministero parrocchiale in America nel 1936-37 ed a Palermo dal 1937 al 1947. Il resto dei suoi anni è stato consacrato all’insegnamento, alla predicazione ed agli studi storici, a cui si è dedicato con fervida e tenace passione. E’ stato un assiduo frequentatore degli Archivi e delle grandi Biblioteche, specialmente della Vaticana. Ha seguito diverse ricerche documentarie, intraprendendo dal 1927 una feconda attività scientifica e letteraria. La sua opera più grande fu “Il Regesto Vaticano per la Calabria”, fondamentale ed indispensabile per la Storia della Calabria, ma anche opera unica nel suo genere. Denso il suo lavoro di ricerca, importante per indagini storico – culturali che vanno dalle vicende storiche delle varie diocesi e quelle medioevali del monachesimo calabro – greco, ai codici greci di provenienza calabra, alla geografia italo – bizantina, agli studi gioachimiti. Un uomo, con un grande amore per la realtà, per la Chiesa, che ha messo a frutto i talenti che gli sono stati donati dal Signore. Un cristiano, insomma, profondamente appassionato all’esistenza, all’Uomo, al suo destino ed alla sua Terra, e che ha dato fiducia all’Esperienza che stava facendo.