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    Giornata studi a Roma

    ”Conversazioni sul Risorgimento: il sacrificio dei fratelli Bandiera e il caso Boccheciampe”. E’ questo il tema principale della giornata di studi che si e’ svolta oggi a Roma presso la Sede di Roma della Regione del Veneto. L’iniziativa mirava a ricordare i fratelli veneziani seguaci di Mazzini, Attilio ed Emilio Bandiera, fucilati il 25 luglio 1844 nel Vallone di Rovito (Cosenza), a seguito del presunto tradimento del compagno d’avventura, il corso Boccheciampe. La documentazione presentata ribalta la verita’ ufficiale scagionando Boccheciampe. Si tratta di una lettera di Pietro Boccheciampe, inviata a Domenico Mauro, nella quale il corso si proclama innocente e attribuisce l’agguato e la cattura dei fratelli Bandiera ad alcuni infiltrati della polizia borbonica. La lettera, riportata alla luce dagli eredi Mauro si trova nel museo del Centro Studi Risorgimentali ”Domenico Mauro” di San Demetrio Corone in provincia di Cosenza. All”incontro sono intervenuti Felice Spingola, economista, presidente del Centro Studi Pan di Cosenza che ha descritto la realta’ calabrese e meridionale dell’epoca; Giuliana Limiti, presidente della Casa Mazziniana e sovrintendente archivista onorario della Camera dei Deputati che ha parlato del processo indiziario e ingiusto cui venne sottoposto il Boccheciampe; Giovanni Pillinini, presidente del Comitato provinciale di Venezia dell’Istituto per il Risorgimento Italiano che ha presentato l’appassionato ritratto dei fratelli Bandiera.Nell’occasione sono state presentate anche alcune lettere originali e inedite del fratello di Pietro, Giovanni Boccheciampe, a Domenico Mauro, scritte, in parte, in codice massonico, nelle quali si delinea la realta’ rivoluzionaria in Italia e in Europa. (Adnkronos)