C’era anche la sorella, che e’ rimasta illesa, di Nadia Kabli nel momento in cui l’imprenditore Vincenzo Bellucci ha ferito la convivente. I carabinieri hanno fornito una nuova ricostruzione dell’omicidio-suicidio, sulla base di altri elementi emersi dall’indagine, riferendo che Bellucci, dopo avere avuto la lite con la convivente, presente anche la sorella di quest’ultima, e’ uscito da casa e si e’ recato in auto nella sua officina di demolizione dove lavorava il cognato, Hajjaj Kabli, che Bellucci ha ucciso sparandogli alcuni colpi di pistola. L’imprenditore e’ quindi risalito in auto ed e’ tornato a casa, dove ha tentato di uccidere la convivente alla presenza della sorella. L’uomo, poi, e’ riuscito e sotto casa si e’ ucciso. Dalle indagini e’ emerso inoltre che Bellucci, in passato, aveva avuto una relazione con la sorella di Nadia Kabli. La giovane, pero’, lo aveva lasciato e se n’era tornata in Marocco. Bellucci, a distanza di qualche settimana, si era recato nel Paese nordafricano ed era tornato in Italia insieme alla sorella della prima convivente. Nei giorni scorsi la sorella di Nadia Kabli era arrivata a Terranova da Sibari per parlare con la sorella ed il fratello presumibilmente della questione relativa ai rapporti con Vincenzo Bellucci. Una presenza che potrebbe essere collegata alla causa scatenante dell’omicidio-suicidio. (ANSA).




