• Home / CITTA / Catanzaro / Fp Cgil, Assemblea lavoratori in Cittadella regionale

    Fp Cgil, Assemblea lavoratori in Cittadella regionale

    Presso la Sala Oro della Cittadella di Germaneto (Catanzaro) si è tenuta l’assemblea sindacale dei lavoratori della Giunta Regionale e degli Enti strumentali della Regione, indetta  dalla FP CGIL Calabria. Alla riunione hanno preso parte il Coordinatore Nazionale delle Funzioni Locali Alessandro Purificato, la Segretaria Generale FP CGIL Calabria Alessandra Baldari, il Coordinatore regionale Funzioni Locali Bruno Schipano e la Coordinatrice FP CGIL Calabria dei Centri per l’Impiego Alessandra Neri.

    La discussione si è concentrata prioritariamente su alcuni punti saldi posti anche alla base delle elezioni per il rinnovo delle Rsu, previste per il 5-6-7 aprile: nuovo contratto funzioni locali, Smart working, riqualificazione della spesa del personale in Regione in tutti gli enti strumentali, e le problematiche relative a quest’ultimi (Arcea, Calabria Verde, Aterp, Arsac, Autorità idrica regionale).

    In assemblea è emerso forte e chiaro quanto la Fp Cgil ha sempre ribadito: i lavoratori della Pubblica Amministrazione sono erogatori di servizi al cittadino, pertanto il benessere dell’Ente è il benessere del cittadino che usufruisce dei servizi connessi ad essa. La riunione è stata anche un momento importante per fare il punto sulla campagna elettorale RSU. Come FP CGIL Calabria “siamo pienamente soddisfatti delle liste presentate, ringraziamo i compagni ed i dipendenti simpatizzanti che si sono candidati, che hanno dato prova di voler accettare la sfida anche in una condizione difficile per cercare di migliorare le condizioni degli Enti”.

    La FP-CGIL punta fortemente sul rapporto con i lavoratori senza operazioni trasversali che “purtroppo in Regione Calabria sono all’ordine del giorno, dove direttori generali e dirigenti fanno campagna elettorale per qualche organizzazione sindacale stravolgendo lo spirito per il quale è nata l’esigenza dell’elezioni Rsu e il compito che gli stessi dovrebbero svolgere. Queste opere di destrutturazione non hanno mai portato e non porteranno nemmeno ora risultati per i lavoratori, come appare ovvi.  Invitiamo pertanto a votare FP CGIL e di riporre fiducia nelle battaglie che stiamo portando avanti in questi anni e a quei lavoratori che si sono spesi con l’innesto delle professionalità già presenti nelle precedenti campagne elettorali con lavoratori giovani e una grande voglia di impegnarsi. La sicurezza che abbiamo è che alle spalle abbiamo una grande organizzazione, che ci consente di dare risposte immediate ai lavoratori, perché abbiamo un’organizzazione nazionale attenta e capace e ne ha dato prova il Coordinatore Nazionale Alessandro Purificato, che puntualmente ha risposto a tutti i quesiti inerenti alle problematiche del contratto sia alle problematiche legislative. Un’Organizzazione, la CGIL, con una grande storia. Per questo chiediamo ai lavoratori di fidarsi dei lavoratori candidati nella lista FP CGIL che ogni giorno si impegnano a favore dei colleghi”.

     Il primo elemento emerso riguarda lo stato di attuazione del nuovo Contratto Funzioni Locali. Un contratto scaduto ormai da anni, precisamente dal 2018. Il nuovo contratto al momento è in una fase di stasi, in assenza delle risorse necessarie per l’approvazione, infatti, in virtù di quanto detto, le organizzazioni sindacali del pubblico impiego hanno proclamato lo stato di agitazione e per il 25 marzo  ci saranno presidi dinanzi a tutte le Prefetture di Italia e al contempo a Roma davanti al MEF, proprio per rivendicare l’approvazione del nuovo contratto. Un contratto che se approvato in tempi rapidi avrebbe risvolti positivi per i lavoratori, infatti, dalle contrattazioni fin qui svolte con Aran, prevederebbe il nuovo sistema di riclassificazione del personale, dopo quella del 1999, in un periodo quale quello odierno dove la Pubblica amministrazione  che si caratterizza per squilibri interni, con la prevalenza di categorie basse in assenza di profili professionali alti, necessita una riqualificazione del personale interno.

    Tale tematica cammina di pari passo con quella dello Smartworking. La FP CGIL Calabria punta molto su questa modalità di lavoro, è uno degli aspetti che consente di rinnovare la Pubblica amministrazione, la digitalizzazione è fortemente connessa allo Smartworking e permette che la produttività diventi effettiva. Abbiamo, difatti, già sollecitato, il direttore generale della Regione Calabria a convocare tempestivamente una riunione per avviare la nuova procedura.

    Con la seconda direttrice l’assemblea ha focalizzato l’attenzione sulle criticità locali, sulla riqualificazione della spesa del personale in Regione e in tutti gli Enti Strumentali. La FP CGIL, consapevole che le capacità assunzionali degli Enti sono abbastanza ridotte perché legate alle entrate dei bilanci, intende concentrarsi e portare avanti una battaglia prioritariamente sulle assunzioni e, come già detto, sulle verticalizzazioni intese come riqualificazione del personale.

    Si è parlato, altresì, degli Enti Strumentali. Azienda Calabria Verde che si occupa dei servizi ambientali dell’entroterra calabrese e della forestazione che vive una profonda difficoltà perché colpita da un’emorragia di personale. Alle carenze considerevoli di risorse umane si affianca una carenza di risorse finanziarie. Infatti, abbiamo proclamato lo stato di agitazione perché da anni non viene approvato il bilancio, non si approva il consuntivo e c’è un disavanzo di 18milioni di euro. Abbiamo chiesto all’assessore all’Agricoltura Gallo in occasione dell’incontro di qualche giorno un impulso da parte della Regione per ripianare il debito e rilanciare questo Ente fondamentale per l’intera Regione Calabria.

    Abbiamo, poi, l’ATERP l’Ente Strumentale che cura il patrimonio regionale legato all’edilizia residenziale anche questo Ente noto per la carenza di personale. Lavoratori che hanno gravi difficoltà nell’erogare servizi alla collettività. Anche a tal proposito si chiede un piano straordinario di assunzioni che possa fare in modo che sia dia risposta alle esigenze degli utenti.

    ARCEA, invece, un Ente di piccole dimensioni con circa 50 dipendenti che si occupa dei pagamenti in agricoltura, dei contributi comunitari che oltre alle poche risorse di personale ha un problema di risorse economiche ed una strutturale insufficienza del salario accessorio che non permette nemmeno più di fare progressioni economiche orizzontali. Abbiamo chiesto, come FP CGIL Calabria, al Coordinatore Nazionale di battersi affinché si riesca a superare il tetto al salario accessorio, (l’art.23 comma 2 della Madia). In tal modo gli Enti che hanno le risorse finanziarie possono rimpinguare i salari accessori. Negli anni scorsi con molta probabilità c’è stata un’applicazione del salario accessorio errata e ci sarebbe da fare una rivisitazione.

    Ancora, abbiamo, Enti di nuova istituzione come l’Autorità idrica regionale che ha un bacino di lavoratori pari a sette unità. Anche in questo caso rileviamo la necessità di avviare un piano del fabbisogno con l’assunzione di personale non dirigenziale e dirigenziale.

    Infine l’ARSAC Ente che cura i servizi in agricoltura con una serie di problematiche legate alla mancanza di risorse.