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Celiachia: in Calabria dal primo Gennaio arrivano i buoni digitali a vantaggio dei pazienti e della collettività

13 Dicembre 2021
in CALABRIA, Catanzaro
Tempo di lettura: 2 minuti
0
Cosenza, dal prossimo 1 giugno le farmacie sospendono erogazione prodotti no-glutine

Dal primo Gennaio buoni digitali anche per i 7 mila celiaci calabresi, un traguardo che
cambia in modo concreto la vita dei pazienti e garantisce un consistente risparmio alla sanità pubblica. Oltre
sei milioni di euro sono destinati in Calabria all’assistenza ai celiaci, voce di spesa in calo, che può ancora
essere razionalizzata pur migliorando la qualità della vita del paziente cronico celiaco.

È prevista per l’inizio del 2022 l’attivazione del sistema di digitalizzazione dei buoni che consente alle
persone celiache di accedere all’erogazione gratuita della terapia senza glutine, l’unica cura oggi nota per
questa patologia. Sarà così definitivamente abbandonato l’utilizzo del buono cartaceo, che sfavorisce il
paziente, limitandone il potere d’acquisto e la gestione virtuosa del tetto di spesa mensile a cui ha diritto.
“Abbiamo accolto la notizia con grande soddisfazione” afferma il Presidente dell’Associazione Italiana
Celiachia Calabria Enrico Oriana “si tratta infatti di un passo avanti fondamentale che favorisce un accesso
più agevole alla terapia per tutti i celiaci calabresi e tiene fede all’impegno che la Regione Calabria ha preso
con la mozione n.141 del 24 Gennaio 2019, dedicata proprio alla dematerializzazione e digitalizzazione dei
buoni acquisto erogati ai soggetti affetti da malattia celiaca. Semplificare l’accesso alla cura, migliorare così
la qualità della vita dei pazienti, senza spendere di più, anzi. Il buono digitale porta con sé risparmio, come
dimostrano i dati delle regioni che prima di noi lo hanno attivato”.
I numerosi vantaggi derivanti dall’introduzione del sistema digitale sono ormai noti e confermati dai dati che
provengono dalle regioni in cui la dematerializzazione è già attiva. I pazienti possono così utilizzare il buono
in tutti i canali distributivi, scegliendo anche in base al miglior prezzo praticato, oltre a potere acquistare
secondo la reale necessità, senza l’obbligo di spendere l’intero buono in un’unica soluzione. I vantaggi non
riguardano i soli pazienti: dove applicato il buono digitale ha dato prova di poter generare un risparmio della
spesa pubblica, un obbiettivo strategico che l’Associazione Italiana Celiachia indica da anni per rendere
sostenibile l’assistenza integrativa alle persone con diagnosi di celiachia. La digitalizzazione del processo
consente infatti di tagliare i costi della produzione cartacea e delle risorse amministrative per la verifica
rendicontale, in quanto il monitoraggio della spesa complessiva da parte dell’amministrazione pubblica può
avvenire in tempo reale, in modalità digitale, senza necessità di documentazione cartacea a supporto. Da non
dimenticare inoltre la possibilità di raccogliere e analizzare i dati che definiscono il comportamento e le
abitudini alimentari dei pazienti celiaci, utili alla sanità pubblica per conoscere meglio il paziente che assiste e
valutare i migliori interventi a suo sostegno.
“Auspichiamo che la data dell’1 Gennaio 2022 rappresenti un traguardo concreto per i pazienti che vivono in
Calabria” commenta il Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia Giuseppe Di Fabio “ma anche un
passo ulteriore verso la digitalizzazione nazionale dell’assistenza ai celiaci, che ci avvicina al traguardo
indicato dal Ministero della Salute nella Relazione al Parlamento sulla Celiachia: sistemi di erogazione
omogenei per eliminare disparità di trattamento e libera circolarità del buono tra le regioni e province in
caso di spostamenti dei cittadini celiaci per studio, lavoro o svago.”
Considerando l’entrata in funzione del sistema digitale nella Regione Calabria a partire dall’inizio del
prossimo anno, mancano ormai solo 4 regioni per completare la digitalizzazione in tutto il Paese ultimando
così un processo a cui la stessa AIC è impegnata da anni e che porterà un vantaggio reale sia per i cittadini sia
per la sanità pubblica.

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