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    Tassone sostiene la proposta di sospendere il lavoro nelle ore più calde: “I diritti devono essere rispettati, va garantita un’esistenza dignitosa”

    “Ritengo sia un atto doveroso, oltre che un gesto di civiltà, sospendere le attività lavorativa nelle ore centrali della giornata per coloro che operano in condizioni climatiche e di fatica particolari, anche per impedire tragici eventi, cui purtroppo abbiamo assistito, che generano immenso dolore e disperazione”.
    Il consigliere regionale Luigi Tassone, sulla scorta di recenti mesti fatti di cronaca, lancia la proposta di fermare il lavoro fra le ore 12 e le ore 16, nella stagione estiva, per coloro che prestano la loro attività sotto il sole cocente e che corrono gravi rischi per la salute.
    “La mia storia personale, che si richiama ai più nobili valori della sinistra – afferma Tassone – mi impone di mettere in campo le azioni politiche più idonee a sostegno dei più deboli ed indifesi, spesso sottoposti a sforzi massacranti senza la reale possibilità di opporsi ai dettami della parte più forte. Bene ha fatto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a emettere un’ordinanza per impedire un’esposizione prolungata al sole dei lavoratori e bene ha fatto la Cgil a prendere una posizione decisa per segnalare i rischi dei lavoratori costretti ad esporsi agli effetti nefasti di temperature elevate, talvolta senza opportunità di rinfrescarsi, e a proporre l’intervento delle Prefetture. Giova ricordare che la sicurezza sul lavoro deve essere sempre garantita, anche utilizzando le vie offerte dalla normativa esistente come la riprogrammazione e la rotazione dei turni. È indispensabile battersi senza se e senza ma – conclude – per far sì che i sacrosanti diritti dei lavoratori siano rispettati e che uomini e donne possano avere un’esistenza davvero libera e dignitosa”.