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    Vaccini, Opi Catanzaro: “Siamo professionisti nei fatti e non sulla carta”

    «Siamo professionisti nei fatti e non solo sulla carta – ripetono all’Opi Provinciale catanzarese –. Siamo vaccinatori da sempre e per professione, ma prevedere il nostro intervento solo sulla carta senza dargli il necessario appoggio programmatorio e normativo significa legargli le mani e non consentirgli, nonostante le previsioni, di intervenire come vaccinatori non solo per chi arriva in ospedale o nelle strutture delle aziende sanitarie».

    Tre richieste, appunto, cui seguirebbero altrettanti vantaggi da una “maggiore operatività”.

    Il primo: possono scendere in campo anche fuori dell’ospedale almeno un terzo degli infermieri, degli infermieri pediatrici dipendenti e liberi professionisti dei 3500 iscritti allOpi Catanzaro che moltiplicherebbero in modo esponenziale le vaccinazioni.

    Il secondo: ne gioverebbero i soggetti fragili, soprattutto a quelli che durante la pandemia sono stati trascurati dai vari livelli di assistenza e che ora vanno recuperati per non mettere a rischio la loro salute.

    Il terzo: gli infermieri, senza necessità di preparazioni particolari o tutoraggi (sono già vaccinatori da anni nei centri vaccinali) potrebbero allargare la platea dei vaccinati fino al domicilio, a vantaggio soprattutto dei più fragili.

    Ed è per questo che anche l’Opi di Catanzaro si rivolge alle massime istituzioni regionali e ai parlamentari calabresi chiedendo di «sostenere l’introduzione già nella fase di conversione del Decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 della possibilità per gli infermieri e gli infermieri pediatrici di svolgere l’attività di vaccinazione in autonomia e di prevedere le regole uguali per tutti per l’allentamento del vincolo di esclusività e le possibilità di intervento degli infermieri.

    “Si tratta di affrontare con il massimo della potenzialità assistenziale la pandemia e si tratta di velocizzare quanto più possibile la vaccinazione per far fronte a contagi e decessi, ma anche di soddisfare i bisogni di salute dei più fragili che durante la pandemia sono stati trascurati».

    Come dire: «Siamo infermieri nei fatti e non solo sulla carta».

    La presidente Giovanna CAVALIERE e tutti i Consiglieri OPI Catanzaro