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    Spirlì: “Scuole sicure o sarà didattica a distanza. Il libro dentro la bara non serve a nessuno”

    “L’ho già preannunciato e mi auguro che anche questa volta non ci siano quei gruppetti di genitori estremisti che fanno pagare la loro scelta a tutti calabresi, impugnando una ordinanza che noi speriamo di voler fare. Se non ci sono pericoli le scuole andranno in presenza al 50%, altrimenti i nostri ragazzi possono studiare a distanza”. Così il presidente facente funzioni Nino Spirlì, durante una diretta Facebook, preannunciando una nuova possibile ordinanza sul fronte scolastico, alla luce della situazione epidemiologica Covid in Calabria.

    “Abbiamo ricevuto un parere, attraverso il governo, del Cts: in Calabria la situazione pandemica si sta spingendo verso un peggioramento. Così come abbiamo rinviato le elezioni, per evitare gli assembramenti, dobbiamo essere messi nelle condizioni – spiega Spirlì – di decidere se le scuole sono in grado di tutelare la salute dei nostri ragazzi. Chiederò alle autorità scolastiche regionali l’assoluta garanzia sulla sicurezza nel tragitto da casa a scuola e viceversa. Inutile scaricare su una persona: tutti devono prendersi le proprie responsabilità. Prima bisogna tutelare la salute, anche quella psichica dei ragazzi che potrebbero sentirsi responsabili del contagio verso un loro parente”.”Ragazzi stressati? La didattica a distanza la sanno fare bene. Fanno tutto con smartphone e computer. Quella dello stress è una manfrina, uno snobismo esagerato. Lo stress – afferma il presidente facente funzioni – appartiene alle famiglie che non vogliono vederli in casa. Nessuno mi venga a dire che faccio populismo. Sono cazzate. L’istruzione è importante e sono il primo a dirlo ma devono crescere e quindi vivere. Prima vivi e poi leggi il libro, perché il libro dentro la bara non serve a nessuno“.