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    Fincalabra dichiara guerra a lavoratori e sindacati

    Tutto nasce dalla pubblicazione dell’informativa resa ai sensi dell’art.25 del D.Lgs. n° 175/2016 e degli artt.2 e 3 di un non meglio precisato DM del 9/11/2017, considerata dal Presidente Salvino e dalla Vice presidente Barberi un atto dovuto. Tuttavia, durante la riunione che si è svolta venerdì 11/12 u.s., non si è riusciti a capire le motivazioni alla base di questo atto dovuto.

    Nell’informativa vengono indicate eccedenze di personale, carenza di inquadramenti, necessità di un piano formativo; ma contemporaneamente la Giunta Regionale formalizza il dirottamento di circa 4 mln di € a Fincalabra, che svolgerà attività di supporto tecnico-finanziario al Corap.

    Da diversi anni i lavoratori di Fincalabra sono sotto inquadrati per una precisa volontà aziendale, nonostante le proteste e i dissensi delle organizzazioni sindacali aziendali e Regionali di categoria. È stato, quindi, chiesto che senso abbia siffatta informativa se, come dichiarato dal management, il solo scopo è quello di realizzare un progetto formativo ed inquadramentale del personale; ma non abbiamo avuto risposta. Evidentemente le vere motivazioni non possono essere svelate ed il collegamento ai 4 mln ed a Corap potrebbe essere una strada da seguire per arrivare alla soluzione del caso. Per farlo ci dovremmo trasformare in investigatori, ma siamo sindacalisti e, in quanto tali, facciamo notare che l’Azienda non può applicare opportunisticamente la Legge (Madia nella fattispecie) senza coordinare la propria azione con il Contratto. E in FINCALABRA il contratto applicato (che spesso l’Azienda dimentica – cfr.Scatti d’Anzianità, Festività Soppresse, aumenti tabellari) è il CCNL ABI che, nella fattispecie, prevede strumenti ed iter appositi, oltre all’immediato coinvolgimento delle OO.SS., che l’Azienda non ha inteso porre in essere.

    Contestiamo, quindi, la totale mancanza di trasparenza dell’Azienda, che ha dichiarato di aver avviato già da tre mesi gli atti conseguenti, senza informare i rappresentanti dei lavoratori, nella cui qualità avvieremo da subito le verifiche dei profili di legittimità e di eventuale presenza di politiche discriminatorie, visto che non sono stati chiariti metodi e politiche adottate per determinare le paventate “eccedenze di personale”.

    Fa specie, infine, la totale assenza di trasparenza e di sensibilità per il contesto in cui vivono le famiglie e le aziende calabresi. Nel momento in cui occorre impegnare tutti i dipendenti nel massimo sforzo per fornire immediate risposte alla domanda di consulenza, agevolazioni e finanziamenti della clientela, il management di FINCALABRA DICHIARA ESUBERI!?! Alla faccia della mission aziendale che, lo ricordiamo, è finalizzata a <<sviluppare il sistema produttivo e delle PMI operanti su territorio regionale anche attraverso la qualificazione delle risorse professionali e manageriali e l’incremento dei livelli occupazionali in Calabria>>.

     

     

    Le Segreterie Regionali Fisac Cgil – First Cisl – Uilca Uil