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    Contagi nelle strutture socio-sanitarie, l’Area Vasta CGIL chiede un protocollo per la sicurezza

    Servono misure di sorveglianza attiva ma soprattutto un protocollo che consenta agli operatori sanitari pubblici di intervenire in emergenza, e in sicurezza, anche nelle strutture socio-sanitarie private, che registrano drammaticamente un incremento di contagi nelle fasce più fragili e deboli della popolazione.  E’ questa la richiesta che Cgil,  Fp Cgil e Spi Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo avanzano al tavolo di confronto convocato  nella sede dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone proprio su sollecitazione del sindacato di Landini dell’area centrale della Calabria. Da sciogliere in maniera celere e chiara, in sostanza, è l’inquadramento giuridico e quindi contrattuale degli operatori sanitari chiamati ad intervenire in questi contesti delicati: problema che sarà posto all’attenzione del prefetto di Crotone, nell’incontro di ieri mattina e che è stato formalmente inoltrato all’Ufficio territoriale di Governo.

    Alla  riunione hanno partecipato il direttore generale dell’Asp, Francesco Masciari;  il segretario generale dell’Area Vasta Enzo Scalese, il segretario della Fp Cgil Francesco Grillo e dello Spi, Gianni Dattilo; Luigi Tallarico in rappresentanza della Cisl e Gaetano Papaleo della Uil.

    In particolare, la Cgil Area Vasta aveva già espresso la propria preoccupazione sulla situazione in cui versano le strutture socio-assistenziali aggredite dal coronavirus, partendo dalla situazione registrata a  Roccabernarda, così come è accaduto in precedenza a Crotonei, ma anche a Botricello ed infine – notizie di ieri  – a Fondazione Betania dove tra pazienti e operatori si registrano 31 contagiati.

    “Ancora una volta ad essere maggiormente colpiti sono i soggetti più fragili ed indifesi, come anziani e disabili  – affermano i vertici della Cgil -. All’Azienda provinciale di Crotone abbiamo chiesto di predisporre al più presto un piano di intervento e di prevenzione che sia in grado di intervenire in maniera urgente e razionale per contenere il diffondersi del contagio in condizioni precarie e delicate come quelle delle strutture socio-assistenziali. Sono state illustrate le misure già adottate dall’Asp di Crotone nella direzione da noi sollecitata. La stessa richiesta sarà rivolta nel prossimi giorni all’Asp di Catanzaro, mentre abbiamo già inoltrato formale richiesta per incontrare il prefetto di Crotone, e altrettanto faremo per Catanzaro, e portare a conoscenza dei rappresentanti del governo la necessità di intervenire con incisività in questi contesti meritevoli di un supplemento di cura e attenzione”.