• Home / CALABRIA / Coronavirus, Nesci (M5S): “Scelte condivise con Regioni, basta propaganda”

    Coronavirus, Nesci (M5S): “Scelte condivise con Regioni, basta propaganda”

    “Il nostro Paese a marzo si è trovato ad affrontare un evento travolgente come la pandemia da Covid-19. Fino a quando non ci sarà un vaccino per debellare il Coronavirus,  la politica è chiamata a combattere una crisi sanitaria che si presenta, innanzitutto, come una crisi ospedaliera. Una crisi che è anche il frutto di anni di tagli e definanziamenti a discapito della nostra sanità e della rete di assistenza territoriale.
    Una malagestione degli ultimi vent’anni perpetrata in molti sistemi sanitari regionali, allo scopo di arricchire la sanità privata a discapito del pubblico”. Lo dichiara Dalila Nesci, deputata del MoVimento 5 Stelle, durante il suo intervento in Aula a Montecitorio, a seguito dell’informativa del ministro Roberto Speranza.
    “Governo e Parlamento hanno fatto ciò che era importante, potenziare il sistema sanitario, stanziando 9,5 miliardi di euro per l’intero comparto e 1,4 miliardi per l’aumento dei posti in terapia intensiva, passati da 5.179 prima dell’emergenza agli attuali 7596. E altri se ne aggiungeranno per un totale potenziale di 11307.
    Abbiamo più che raddoppiato la capacità di intervento sui pazienti più gravi, e con un unico scopo: governare il fenomeno. Ma ora dobbiamo tutti collaborare ed accogliere il sistema messo a punto dalla Cabina di Regia, dove partecipano anche le Regioni, basato non solo sull’ormai famoso valore Rt ma su ben 21 indicatori individuati dal D.M. 30 aprile 2020 – i cui dati sono forniti proprio dalle singole Regioni. Alla luce di questi dati, le restrizioni imposte per territori hanno l’unico scopo di contenere i contagi ed evitare un lockdown nazionale, più duro e penalizzante per tutti.
    Consapevoli della separazione e della gestione concorrente tra Stato e Regioni di alcune competenze garantite dalla Costituzione, il nostro auspicio è che si mettano da parte gli eccessi propagandistici, e che si collabori uniti per affrontare questa pandemia”, conclude.