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    Barbanti: “Istituire un organismo tecnico regionale per la sanità”

    Dotare la Regione Calabria di un organismo tecnico regionale dev’essere un impegno la Regione e per il nuovo Commissario straordinario alla sanità. Un siffatto organismo sarebbe un validissimo ausilio per redigere una programmazione sanitaria che ci consenta di gestire con efficienza l’ordinario ma anche affrontare con efficacia situazioni straordinarie come quelle che stiamo vivendo in questi mesi a causa del Covid19.

    Nei giorni scorsi il presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, Dr. Eugenio Corcioni, ha dimostrato, con un intervento su un quotidiano regionale, quanto utile potrebbe essere per la sanità regionale un apporto tecnico sol che venisse ascoltato.

    Il Dr. Minniti, per gli anestesisti regionali, ha anch’esso in diversi pubblici interventi evidenziato quale potrebbe essere l’apporto di tecnici operatori in prima linea in campo sanitario. Il Dr Menniti oggi invoca un assetto per l’emergenza in corso che parte dalle effettive disponibilità ed avrebbe sicuramente favorevoli ricadute.

    Purtroppo, temo che le ragionevoli proposte di questi due egregi sanitari, così come molte altre, cadranno nel vuoto e continueranno ad imperversare i commissari e subcommissari che in questi dieci anni di commissariamenti da Giuseppe Scopelliti al Generale Pezzi, all’ing. Scura per finire al commissario Cotticelli e Zuccatelli poco apporto hanno dato nel creare un servizio sanitario dignitoso per la nostra regione.

    Tutti questi personaggi hanno deciso, o non deciso, in rapporto ed in funzione alle proprie capacità personali o alle indicazioni di chi li aveva nominati, mai ascoltando i tanti consigli dei Sanitari, dei Presidenti degli Ordini dei Medici, dei Tecnici.

    Nel 2016 da deputato ho ripetutamente insistito sulla necessità di dotare la Regione di un organismo tecnico regionale, utile anche, per esempio, per una corretta ed efficace predisposizione delle reti ospedaliere tempo dipendenti e del sistema trasfusionale.

    La mia richiesta non è stata ascoltata e le conseguenze oggi sono ampiamente riscontrabili non solo nella situazione che quotidianamente stiamo vivendo, ma anche nelle condizioni del sistema trasfusionale regionale e nella inadempienza per la Rete Ospedaliera Tempodipendente Politrauma il cui punto centrale, chiamato Centro di Alta Specializzazione, il Commissario Scura ha addirittura indicato dovesse essere individuato al di fuori della nostra regione nonostante, per una funzione legata alla tempestività dell’intervento, sarebbe stato opportuno collocarlo in una posizione baricentrica per la regione.

    Ancora oggi quella Rete Ospedaliera Tempodipendente Politrauma è incompleta e la nostra regione è l’unica a non essersi dotata di così importante funzione nonostante ben 11 commissari e subcommissari.

    On. Sebastiano Barbanti