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    Riprendono i concerti AMA Calabria al Teatro Grandinetti con il Quartetto MIRUS

    Al celebre Quartetto MIRUS domenica 11 ottobre presso il Teatro Grandinetti alle ore 18,30 AMA Calabria affida il compito di riprendere i concerti della propria stagione autunnale che vedrà impegnati solisti, formazioni e complessi di fama internazionale.

    La manifestazione di domenica si realizza con il sostegno del MiBACT e del CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica nell’ambito del programma Circolazione Musicale in Italia che garantisce nei cartelloni delle società concertistiche aderenti la presenza di importanti complessi e solisti italiani e stranieri.

    Il Quartetto d’Archi Mirus composto da Federica Vignoni e Massimiliano Canneto, al violino, da Riccardo Savinelli, alla viola, e Luca Bacelli, al violoncello si è costituito nel settembre 2008 da parte di componenti dell’Orchestra Mozart, con sede a Bologna, fondata e diretta da Claudio Abbado. Ha partecipato al Festival Internazionale del Quartetto di Reggio Emilia e ha ottenuto il primo riconoscimento all’estero con la premiazione al Concorso di Musica da Camera “B.Pergamenschikow”. Nel 2012 viene invitato a far parte dell’ECMA – European Chamber Music Academy e nel 2013 è finalista al Concorso Internazionale di Musica da Camera Premio “V.Gui” di Firenze. Nel 2009 ha debuttato al Bologna Festival e da quel momento si è esibito presso numerose istituzioni italiane ed estere. Nel 2013 viene coinvolto da Mario Brunello per l’esecuzione del Quartettsatz e della versione cameristica della Quarta Sinfonia di Mahler presso l’Antiruggine di Castelfranco Veneto e nel concerto inaugurale di Musica Insieme 2014 di Bologna. Assai interessante il programma che il Quartetto Mirus presenta a Lamezia Terme incentrato sulle figure di Igor Stravinskij, Karol Szymanowski e Felix Bertholdy Mendelssohn. Il Concertino per Quartetto d’Archi di Igor Stravinskij, scritto nell’estate del 1920, per il ruolo nettamente solistico che ricopre il violino. Il brano è stato composto in un solo movimento che lo setsso autore definì «realizzato in forma libera di allegro di sonata» . Il Quartetto per archi n. 2 Op. 56 di Karol Szymanowski si apre con un tema sospeso su violino e violoncello che richiama Ravel. Nonostante tutto il compositore riesce a condurci in un mondo suo. L’opera, composta da tre movimenti, si sviluppa su un archetipo dinamico o un ideale drammatico. Con il Quartetto per Archi n. 2 in La minore op. 13 il diciottenne Felix Bartholdy Medhelssohn si confrontò con l’eredità beethoveniana, coniugandola con le proprie precedenti conquiste sul piano tecnico e stilistico, che matureranno in seguito nel capolavoro dell’Ottetto op. 20. Con il Quartetto op. 13 Mendelssohn abbandona l’articolazione più classica per affrontare una forma molto più flessibile. Naturalmente per il concerto del Quartetto d’Archi Mirus AMA Calabria si attiene a tutte le norme di sicurezza emanate per l’emergenza epidemologica garantendo che lo stesso si realizzerà in condizioni di assoluta sicurezza.