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    Sanità, Guccione: per ospedale Praia c'è ancora tanto da fare

    Consiglio regionale, approvata mozione sul MES

    Ieri nel corso del Consiglio regionale ho presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale a chiedere al governo nazionale, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, di attivare tutte le procedure per attingere ai 37 miliardi del Mes per investire nello sviluppo e nel rilancio del sistema universalistico della sanità pubblica italiana.

    La mozione, dopo un proficuo dibattito, è stata approvata a maggioranza, registrando l’astensione dei consiglieri di Fratelli d’Italia e Lega.

    Tra luci e ombre l’Italia è riuscita ad arginare gli effetti determinati dalla nefasta diffusione del virus. Ora dobbiamo concentrare gli sforzi sul servizio sanitario nazionale, sulla qualità delle prestazioni, l’accesso ai servizi e ridurre le diseguaglianze della sanità pubblica tra le regioni.

    C’è l’urgenza di migliorarla, abbiamo una sanità ancora troppo differenziata e questa è l’occasione per attivare un nuovo Piano organico: vanno omogeneizzati i servizi offerti, digitalizzato il sistema sanitario, modernizzati e adeguati gli ospedali, potenziato il sistema di medicina territoriale.

    In questi anni sono stati chiusi ospedali, accorpati reparti, tagliati posti letto, ridotti i presidi territoriali, la sanità pubblica si è diversificata sui vari territori regionali. Ecco perché bisogna sfruttare subito questa opportunità e accedere ai fondi del MES. Soldi disponibili da subito e senza condizioni se non quella di spenderli per la sanità.

    La Calabria, secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, si piazza all’ultimo posto in classifica con appena 1,95 posti letto per acuti ogni mille abitanti; in Emilia 3,14 posti letto ogni mille abitanti, in Friuli 5,02. Il numero di posti letto totali in Italia è di 3,2 ogni mille abitanti.

    La spesa sanitaria pro-capite in Calabria è di 200 euro in meno per abitante rispetto alla media nazionale. Lo Stato versa nelle casse calabresi quasi 200 milioni in meno all’anno.

    La Calabria riceverebbe il 3,19 per cento dei fondi Mes: una cifra importante che servirebbe a definire in maniera dettagliata un nuovo Piano sanitario regionale.