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    Lamezia Terme – Riapre il Chiostro caffè letterario

    Dopo la chiusura causa covid, il Chiostro caffè letterario, situato in
    piazzetta San Domenico a Lamezia Terme, riaprirà al pubblico sabato 5
    settembre alle ore 18.30.
    I rappresentanti della governance e i componenti dell’associazione
    culturale Chiostro illustreranno il programma dei prossimi mesi. Verrà
    offerto un aperitivo leggero e si ascolterà dal vivo il Maestro
    Scaramuzzino che farà volare le sue mani su un antico pianoforte,
    costruito ai tempi della famosa frase: qui si fa l’italia o si muore.

    “Ecco, il nostro paese è ancora in costruzione e questi ragazzi, con
    passione, stanno portando il loro mattone.
    È possibile che un gruppo di ragazzi e ragazze gestiscano un pregiato
    spazio pubblico nell’ interesse generale? È possibile che al sud, in
    Calabria poi, dove la collaborazione è la cosa più complessa da trovare,
    che il pubblico e il privato sociale costruiscano una governance che
    funzioni? Si dice che nella vita le scelte che si fanno siano delle
    scommesse, a volte si vince a volte si perde. A lamezia un gruppo di
    ragazzi, tutti professionisti nel proprio ambito, pare che ad oggi
    questa scommessa l’abbiano vinta. Ad oggi, certo, perché la vita è una
    scommessa continua. Questi figli del Sud hanno ribaltato il
    paradigma/equazione sud uguale sottosviluppo, fallimento. Non hanno
    lasciato la loro terra per lidi lontani. Hanno studiato, si sono
    innamorate e sposate, hanno creato nuove famiglie. Ma hanno anche
    riempito di contenuti culturali un suggestivo spazio, dall’alto valore
    storico architettonico. Uno spazio che senza di loro sarebbe come una
    bella ampolla di profumo, una raffinata bottiglia di vino senza
    contenuto. Un chiostro del 500 è uno spazio che forse ha ispirato
    Tommaso Campanella nella sua utopia: la Città del sole, mentre vi
    passeggiava all’interno. Questo luogo è da tempo una realtà, una bella
    realtà di questo meridione tanto bistrattato quanto straordinario. Il
    Chiostro- caffè letterario è diventato, in un tempo abbastanza breve,
    uno spazio ibrido adatto a contaminazioni culturali di qualsiasi tipo.
    Bambini, famiglie, artisti, mamme con i propri figli, nonni con i
    nipoti, studenti calabresi con le fidanzate/i con accento del nord, ma
    anche gente forse un po’ folle ma appassionata, lo ha percorso in lungo
    e in largo. Laboratori per bambini, presentazione di libri, mostre di
    pittura, arte plastica in genere, installazioni varie, concerti,
    incontri con artisti ed autori, cinema e performance teatrali spesso
    coesistono nel medesimo spazio e in contemporanea. Il terzo settore
    (parte della governance) aggiunge migranti, persone con disabilita’
    fisiche e mentali, persone marginalizzate. Così che all’interno del
    Chiostro Caffè letterario si ritrova la variegata tribù rappresentativa
    del mosto esterno. Le grosse ed antiche mura di quello che era un
    convento dei Domenicani hanno perso la funzione protettiva da attacchi
    esterni ma sono diventate calde braccia che accolgono tutte e tutti.”