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    Pitaro, Bevacqua, Anastasi e Aieta contrari agli incarichi nelle società partecipate senza avviso e selezione. Presentata una mozione

    I consiglieri regionali Francesco Pitaro (capogruppo Misto), Domenico Bevacqua (capogruppo Pd), Marcello Anastasi (Iric) e Giuseppe Aieta (capogruppo Democratici Progressisti) hanno presentato in Consiglio  una mozione “per impegnare la Giunta e il Presidente della Giunta regionale ad abrogare integralmente il Regolamento e le modifiche in esso contenute del 14/7/2020 al fine di ripristinare integralmente il Regolamento N. 3/2017 che prevedeva la pubblicazione di un avviso e lo svolgimento di una selezione ai fini della individuazione dei soggetti da nominare nelle società partecipate”.

    Gli esponenti politici sottolineano che “il Regolamento, per come da ultimo emendato, produce effetti che si riflettono negativamente sull’Ente regionale e ciò in quanto l’eliminazione della obbligatorietà della selezione (che è diretta a scegliere il migliore tra più candidati) attribuisce una abnorme e indebita discrezionalità al Presidente e alla Giunta regionale che godranno di completa libertà nella scelta dei soggetti per le società partecipate che saranno individuati direttamente e senza avviso né selezione né competizione”.

     

    Si trasmette nella sua stesura integrale il testo della mozione:

     

    MOZIONE

    Il Consiglio Regionale

    PREMESSO CHE

     

    Con il Regolamento regionale N.3/2017 è stato disciplinato il procedimento per le nomine all’interno delle società partecipate;

    che tale Regolamento correttamente ha previsto la pubblicazione di un avviso al fine di permettere, ai fini della individuazione dei soggetti all’interno delle società partecipate, una selezione tra più soggetti in modo trasparente diretta a scegliere soggetti competenti;

    che, tuttavia, la Giunta Regionale ha approvato in data 14/7/2020 il Regolamento con cui ha apportato modifiche al Regolamento N.3/2017;

    che con le modifiche apportate in data 14/7/2020 sostanzialmente la Giunta Regionale ha soppresso l’obbligo di pubblicare l’avviso ai fini della individuazione dei soggetti all’interno delle partecipate;

    che tutto ciò si evince a chiare lettere dall’art 3 del nuovo regolamento con cui è stato disposto che “Le nomine e le designazioni di componenti in organi amministrativi e di controllo delle società a partecipazione, anche indiretta, di competenza del Presidente della Giunta regionale o della Giunta, possono essere effettuate, ove ritenuto opportuno, previa pubblicazione dell’Avviso di cui al presente articolo”;

    che, in buona sostanza, per effetto di tali modifiche il Presidente della Giunta e la Giunta possono svolgere le dette nomine senza avviso e senza selezione;

    che tutto ciò viola apertamente i principi di trasparenza, pubblicità e partecipazione che costituiscono principi portanti della pubblica amministrazione;

    che, pertanto, per effetto delle dette modifiche, allorquando si dovrà procedere alle nomine de quibus, nessuno saprà nulla e ciò in quanto è stato abrogato l’obbligo della pubblicazione dell’avviso;

    che, inoltre, non si potranno conoscere le ragioni per cui il Presidente della Giunta e la Giunta nomineranno taluno all’interno di una partecipata;

    che, ancora, l’eliminazione della obbligatorietà dell’avviso e la possibilità per i soggetti interessati di partecipare abroga, di fatto, l’obbligatorietà della selezione e il diritto di soggetti interessati di partecipare alla selezione la cui finalità e ratio è quella di scegliere il migliore tra più soggetti candidati e partecipanti;

    che, conseguentemente, l’abrogazione della selezione contrasta con i principi tipici della pubblica amministrazione che prevedono l’obbligo di svolgere una selezione al fine di mettere in competizione più soggetti ed al fine di scegliere tra più candidati il migliore;

    che tutto ciò si riflette negativamente contro l’ente regionale e ciò in quanto l’eliminazione della obbligatorietà della selezione (che è diretta a scegliere il migliore tra più candidati) attribuisce una abnorme e indebita discrezionalità al Presidente della Giunta regionale e alla Giunta regionale che godranno di completa libertà nella scelta dei soggetti per le società partecipate che saranno individuati direttamente e senza avviso né selezione né competizione;

    che occorre, pertanto, abrogare il Regolamento e le modifiche apportate in data 14/7/2020 e ripristinare, conseguentemente, le disposizioni di cui al Regolamento N. 3/2017 che prevedeva l’obbligatorietà della selezione.

    Tutto ciò premesso

    IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE E IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

    Ad abrogare integralmente il Regolamento e le modifiche in esso contenute del 14/7/2020 al fine di ripristinare integralmente il Regolamento N. 3/2017 che prevedeva la pubblicazione di un avviso e lo svolgimento di una selezione ai fini della individuazione dei soggetti da nominare nelle società partecipate.

    Catanzaro, 26/7/2020

    I Consiglieri regionali

    Francesco Pitaro

    Domenico Bevacqua

    Marcello Anastasi

    Giuseppe Aieta