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    M5S: chiesto lo scioglimento del Consiglio Regionale calabrese per grave violazione di legge

    I parlamentari calabresi del M5S annunciano la presentazione di una interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli affari regionali per diffidare la Regione Calabria dal non rispetto del proprio Statuto.
    “Abbiamo chiesto di diffidare la Regione Calabria perché non rispetta lo Statuto e, in caso di inerzia, a valutare la procedura per lo scioglimento del Consiglio regionale, ex art. 126 della Costituzione, in merito alla mancata calendarizzazione della proposta di legge regionale di iniziativa popolare Taglio Privilegi.”
    Alla Camera dei Deputati è arrivata la presentazione di una interrogazione parlamentare (la numero 3/01633), a prima firma Alessandro Melicchio, che pone all’attenzione del Governo la violazione di legge e degli obblighi statutari del Consiglio regionale. Completato l’iter di presentazione della Proposta di legge “Taglio Privilegi”, da più di un anno e mezzo se ne sono perse le tracce nonostante l’articolo 40, comma 2, dello statuto regionale dispone che i progetti di legge di iniziativa popolare «sono portati all’esame del Consiglio regionale entro tre mesi dalla data di presentazione. Scaduto tale termine, il progetto è iscritto all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio e discusso con precedenza su ogni altro argomento».
    Il mancato inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge costituisce, ad avviso degli interroganti, una grave violazione statutaria e di legge, in quanto viene inibito il potere di iniziativa legislativa popolare dei cittadini calabresi, un potere garantito dallo statuto e dunque anche dall’articolo 123 della Costituzione.
    Abbiamo chiesto, quindi, l’intervento del Governo. Ciò che noi chiediamo è non solo il rispetto delle norme di legge, ma anche e soprattutto il rispetto dei cittadini che hanno sottoscritto la proposta e che oggi si vedono umiliati in una loro prerogativa, ovvero il loro potere di iniziativa legislativa. I calabresi hanno chiesto a gran voce di tagliare i privilegi alla casta politica regionale più pagata d’Italia e con i pessimi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Il Consiglio regionale della Calabria non può più opporsi alla calendarizzazione di questa legge”.
    L’approvazione della “Taglio Privilegi”, che il Consiglio non vuole neanche portare in discussione, consentirebbe una riduzione dei costi della politica regionale, con un risparmio di 3 milioni di euro all’anno, riducendo del 40% gli stipendi e le spese dei politici regionali e dei gruppi consiliari.
    “Abbiamo già diffidato il nuovo Consiglio regionale al rispetto delle leggi, ma anche in questa nuova legislatura purtroppo i politici della nostra regione stanno dimostrando di pensare più alle proprie tasche che a dare segni tangibili di cambiamento. Sono ancora recenti, infatti, le loro lacrime di coccodrillo rispetto all’approvazione all’unanimità della legge vergogna sui vitalizi, con la conseguente abrogazione solo dopo esser stati colti con le mani nel sacco. Adesso siamo stanchi delle solite prese in giro e delle parole vuote di maggioranza e opposizione, che si ritrovano sempre insieme quando si tratta di difendere i privilegi della casta politica.”