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    Bevacqua: “Necessario indirizzare l’azione politica verso interventi mirati, qualificati e strategici”

    “Nel corso della tavola rotonda istituzionale per la presentazione della programmazione dei fondi europei 2021/2027 – promossa dalla presidente Santelli ed alla quale ho preso parte – ho espresso il mio apprezzamento per il coinvolgimento dell’opposizione, confermando ancora una volta la nostra disponibilità a costruire una visione d’insieme per lo sviluppo socio economico della Calabria”.

    È quanto dichiara il presidente del gruppo del Pd in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua che rilancia: “Nella stessa occasione, ho ribadito con forza il ruolo centrale che dovrà avere nella programmazione il Consiglio regionale, fino ad ora poco coinvolto.  È necessario indirizzare l’azione politica verso interventi mirati, qualificati e strategici, privilegiando competenze e professionalità, rifiutando ogni logica che possa essere legata all’appartenenza politica e a valutazioni che non siano strettamente legate al merito. Abbiamo offerto le nostre proposte al tavolo della concertazione. Altre ne presenteremo a breve. Unica bussola che guida il nostro agire: il bene dei calabresi. Noi ci siamo! E d’altronde: se non ora – con l’Europa finalmente disponibile ad aprire una pagina nuova – quando? La situazione – evidenzia Bevacqua – è complessa, ma noi non ci scoraggiamo, anzi seguiteremo ad incalzare la Giunta, sia in Consiglio regionale che fuori dall’Assise, affinché recuperi la normalità dei comportamenti amministrativi ed istituzionali. E continueremo a farlo, se possibile, con maggiore intensità e rigore. Lo ribadiamo perché le scelte fin qui compiute dalla presidente Santelli e dalla sua Giunta, non lasciano certamente ben sperare rispetto all’aderenza al principio di legalità. La disinvoltura con cui ha deciso di ‘colonizzare’ la Calabria con la nomina di 2 dirigenti regionali è preoccupante, alla luce del fatto che tali scelte risultano rispondenti più a logiche politiche nazionali che non agli interessi dei calabresi. Così come altre scelte compiute – sottolinea l’esponente politico – destano dubbi e perplessità, non solo sul piano regolamentare ma anche di opportunità politica. Indubbiamente, governare una regione come la Calabria non è facile; è necessario, dunque, che chi ne è alla guida, operi sempre nella piena osservanza della legge. Inoltre, le già gravi difficoltà della Calabria, alimentate dall’emergenza economico-sociale legata al Coronavirus, in autunno rischiano di divenire una bomba sociale; pertanto sarebbe auspicabile che la Giunta smettesse di intrattenersi su iniziative emozionali che assorbono ingenti risorse e non producono nulla per la crescita economica e sociale. Da qui – conclude il Capogruppo del Pd – la nostra proposta, fino ad oggi inascoltata, di un tavolo permanente per programmare e gestire i rischi derivanti da una recrudescenza dell’epidemia e dalle conseguenti tensioni sociali ed economiche”.