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    Svolto nel centro storico di Catanzaro il primo appuntamento con il laboratorio itinerante “Trame di Seta”

    Si è svolto sabato 13 giugno, nel centro storico di Catanzaro, il primo del ciclo di incontri relativi al laboratorio itinerante Trame di Seta pensato, organizzato e svolto da anni dall’Associazione CulturAttiva, con il fondamentale contributo della Cooperativa di educatori specializzati  “L’isola che non c’è” e in questi anni con il patrocinio del Comune di Catanzaro.

    Dedicato negli anni scorsi solo agli studenti delle scuole calabresi e parte di un percorso che includeva anche la Cooperativa Nido di Seta di San Floro, il laboratorio Trame di Seta si trasforma un po’ accogliendo, tra i suoi destinatari, anche gli adulti e divenendo un’opportunità di riscoperta del nostro territorio e anche di noi stessi, che si protrarrà per tutta l’estate, dopo i difficili momenti del lockdown dei mesi scorsi.

    L’intento alla base dell’iniziativa, svolta nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid, è quello di favorire una maggiore conoscenza della storia e della cultura locale, focalizzandosi soprattutto sul legame profondo della città di Catanzaro con l’arte della seta, un tempo principale attività economica cittadina e fonte di grande ricchezza e prestigio per la straordinaria qualità dei tessuti prodotti dalle maestranze locali.

    La storia viene “snocciolata” gradualmente da Angela Rubino, guida turistica abilitata e presidente di CulturAttiva, nel corso di un percorso che ha come tappe alcuni dei luoghi della città maggiormente legati alla seta, che divengono teatro di attività legate ad una sorta di canovaccio parallelo alla storia ufficiale e ad essa ispirato.

    È così che il gruppo di partecipanti si è trovato ad ascoltare la storia della nascita dell’antica città bizantina, destinata a diventare la Capitale europea della seta e a scoprire i segreti di luoghi vissuti distrattamente ogni giorno, la cui identità è legata al processo di creazione, alla commercializzazione e alle fasi di lavorazione del prezioso filato serico.

    Parallelamente, le prove da superare proposte da Alessandra Mungo e Teresa Paone de “L’isola che non c’è”, volte a far sì che i generali Cataro e Zaro potessero ritrovare la via dei Tre Colli e salvare il futuro della città.

    Emozione, conoscenza, cultura e anche leggerezza sono le parole chiave che descrivono il percorso di Trame di Seta, animato anche dal contributo dell’attore catanzarese Piero Procopio, che ha scritto ed inciso una traccia audio ispirata al tema della seta e al centro di una delle prove da superare. A lui va il ringraziamento degli organizzatori.

    Il percorso di Trame di Seta si è concluso nel quartiere Maddalena. Il laboratorio si svolgerà anche il prossimo weekend ( sabato e domenica; ore 17.30 / 19.30) su prenotazione.

    Per informazioni e prenotazioni, rivolgersi al numero: 339 6574421