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    Caso tamponi, Giannetta (FI): “Dopo il mea culpa, il risveglio dei pentastellati calabresi”

    “Dopo il mea culpa, il risveglio dei pentastellati calabresi”.
    Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta sulla questione tamponi.
    “La deputazione grillina, sconosciuta ai più, cerca la ribalta con un’azione demolitiva dell’instancabile lavoro svolto dai sanitari calabresi. E sfrutta una nota audio per destabilizzare un sistema che sta dimostrando di essere al si sopra delle aspettative”. “L’interrogazione presentata al Ministro della Salute sulla questione dei tamponi – continua Giannetta – ha tutta l’aria di diventare un boomerang politico”.

    “La gestione dell’emergenza sanitaria in Calabria ha ricevuto apprezzamenti bipartisan, tutti gli indicatori ministeriali sono sotto il livello di allerta, tanto che la nostra regione rientra tra quelle definite dallo stesso Ministero “A rischio basso” e in grado di accedere alla fase 2″.

    “Gli indicatori afferiscono al sovraccarico degli ospedali, al tasso di saturazione della terapia intensiva che deve essere al di sotto del 30% e in Calabria è all’1%, al tasso di saturazione del reparto che deve essere inferiore al 40% e da noi è al 38%, ai tamponi effettuati”.
    “Non dimentichiamo – incalza il consigliere forzista – che in Calabria sono stati processati quasi 47 mila tamponi. Siamo la regione del sud con il maggior numero di tamponi eseguiti. I dipendenti dell’amministrazione sanitaria stanno lavorando senza sosta, giorno e notte, per refertare i tamponi nei tempi stabiliti dalla circolare ministeriale, parametri che non possono ritenersi superati dalla raccomandazione elaborata successivamente dal gruppo di studio dell’ISS cui il deputato pentastellato fa riferimento”.
    “Sono certo che i dipartimenti saranno pronti a collaborare al massimo per i necessari accertamenti sulla vicenda, qualora ce ne fosse bisogno. A noi tutti sta a cuore il miglior funzionamento possibile del sistema sanitario”.
    “L’emergenza che stiamo vivendo – conclude Giannetta – dovrebbe suggerire maggiore obiettività nella constatazione di un successo oggettivo della Calabria, spiace constatare che non sia così”.