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    L’Ordine degli Ingegneri chiede interventi regionali a sostegno dei tecnici

    Nel dramma di un’emergenza non solo sanitaria, ma anche economica e sociale, sono necessari “importanti aiuti ai professionisti, unitamente a quelli, modesti, previsti dal governo, sulla falsa riga di quanto già disposto dalla Regione Campania”. Perché “l’emergenza riguarda tutto il mondo produttivo e non è possibile che, in tale contesto, le professioni possano ritenersi avulse dal sistema economico del Paese”. È questo il messaggio che il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro, Gerlando Cuffaro, ha affidato ad una nuova lettera inviata all’attenzione del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, per chiedere un impegno concreto a favore dei professionisti calabresi.

     

    “Per il rilancio dell’economia – si legge nella lettera di Cuffaro – non si può prescindere dalla realizzazione di opere pubbliche, investendo in infrastrutture, scuole, e strutture sanitarie tali da garantire l’utilizzo anche in fasi emergenziali, queste troppo dimenticate dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Ma a tale scopo, per un pronto rilancio economico e per la riapertura dei cantieri strategici – scrive ancora il presidente degli ingegneri catanzaresi – occorre procedere alla sburocratizzazione dei processi, modificare il sistema della disciplina contratti, snellire le procedure dei servizi d’ingegneria e dei bandi di gara, ampliare il sistema autorizzativo e promuovere la cultura ‘del fare’, quale unico volano capace di attrarre investimenti, soprattutto in campo turistico, punto forte della nostra regione”.

     

    Il punto di partenza è chiaro secondo Cuffaro: “Investire nelle opere di consolidamento e di sicurezza, nell’ambito di un più complesso programma di prevenzione e pianificazione di qualsiasi tipo di emergenza, nel rilievo del danno e della vulnerabilità, nell’organizzazione delle sale operative in emergenza, nella diagnosi dei fenomeni calamitosi, nella vigilanza per la prevenzione dei rischi idrogeologici sul territorio e nella messa in sicurezza sismica e tecnologica degli edifici strategici”.

     

    Nella missiva indirizzata alla Santelli, il presidente Cuffaro ha voluto poi rimarcare anche una sempre troppo scarsa “considerazione dei tecnici, sottolineo degli ingegneri, non presenti né nella taskforce nazionale, né in quella regionale, nonostante i tecnici siano parte attiva, se non del tutto protagonisti, nelle situazioni emergenziali, ivi compresa quella sanitaria che attualmente sta attanagliando il mondo intero e conseguentemente la nostra regione”.